Confesercenti Padova - benvenuto

17 Dic 2007


Image Sviluppo ad impatto Zero
: questa la proposta della Confesercenti

La proposta della Giunta Regionale per nuovi insediamenti della grande distribuzione nel territorio Veneto trova la Confesercenti nettamente contraria.

Del resto, non può essere diversa la posizione di una organizzazione di commercianti che, al contrario dell’altra, rappresenta esclusivamente le piccole e medie imprese del commercio.

E’ soprattutto un punto quello che la Confesercenti contesta e cioè la previsione di contingentamenti piccoli o grandi che siano.

Infatti i contingentamento di superficie, per quanto limitati essi siano, non servono assolutamente a bloccare l’espansione della grande distribuzione con conseguenze disastrose per l’impatto ambientale e del traffico.

Nella provincia di Padova le mega strutture nate in spregio ai contingentamenti sono numerose (IKEA  solo per fare un esempio). Con il contingentamento delle superfici non riusciamo infatti a regolamentarne gli insediamenti urbanistici con il semplice risultato che, con il solo contingentamento siamo già sicuri che veneto city sorgerà. Tra l’altro sulla proposta della Giunta Regionale siamo ancora in alto mare.


La Confesercenti
Veneta
ha già presentato un articolato di proposta alternativa che per semplicità definiamo ‘ proposta ad impatto zero’.
La Confesercenti
infatti ritiene che l’unico meccanismo per salvaguardare le piccole imprese commerciali sia quello di ancorare i nuovi insediamenti commerciali alla programmazione urbanistica: viabilità, traffico, sviluppo commerciale, strategie urbanistiche di sviluppo delle città.

Veri e propri studi di impatto urbanistico che non definiscano solo il traffico ma bensì il sistema di sviluppo del territorio, cosa questa totalmente assente nella proposta regionale.

La proposta della Giunta Regionale per il nuovo piano del commercio, quindi, ci trova, nettamente contrari anche se riteniamo che si debba procedere con il confronto e con il rafforzare le nostre proposte senza cercare scontri che in questo momento non possono fare l’interesse dei settori che rappresentiamo.

Archivio