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28 Dic 2007

Image SALDI GENNAIO 2008
A Padova si spenderanno oltre 85 milioni di euro per i saldi 6 famiglie su 10 acquisteranno un prodotto in saldo. Ogni famiglia spenderà dai 330 ai 360 euro1.500 i punti vendita che effettueranno i saldi. È previsto un aumento della spesa dal 3 al 5%E per il 2008 la Confesercenti propone:
LA NOTTE DEI SALDI SALDO AMICO    
I saldi, afferma la Confesercenti Padovana, rappresentano un'importante occasione per i commercianti e per i consumatori.
Da anni ormai sono finite le code in occasione delle svendite.
Ormai, dichiara il Presidente Rossi, le merci offerte in saldo sono solo ed esclusivamente i prodotti di moda della stagione.

I consumatori sono attenti e preparati, conoscono bene i prodotti ed i prezzi, le giacenze di magazzino sono particolarmente fresche e credo, che saranno una importante opportunità da non perdere, anche considerato che nonostante i segnali positivi di questo Natale rimane il 2007 un anno difficile per il settore della moda. 

Gli sconti, continua il Presidente dei commercianti, sono effettivi ed arrivano anche al 50% del valore. Con i saldi i negozianti rinunciano ad una parte considerevole del loro guadagno ( mediamente il 20/30%) se non all'intero guadagno al fine di liquidare il magazzino che quest'anno con cali delle vendite dell'ordine dal 10 al 15% si presentano alquanto forniti.Al negoziante conviene anche rimetterci nei saldi per il singolo capo.

Infatti, la merce rimasta in magazzino viene comunque fiscalmente conteggiata al valore di acquisto senza alcuna svalutazione (fuori moda non esiste per il fisco) ed inoltre con i saldi si cerca di ricostruire la liquidità necessaria)

PARTE 1

1) LA SPESA DELLE FAMIGLIE NELLA PROVINCIA DI PADOVA

Secondo L' osservatorio economico della Confesercenti  quest'anno si spenderanno di più per i saldi,  almeno dal 3 al 5% in più dello scorso anno.

Tale dato non è però significativo di un aumento dei consumi  nel settore moda ma un recupero, parziale, delle perdite nel corso del 2007.

Complessivamente saranno oltre 85  milioni gli euro che le famiglie padovane  spenderanno per acquistare i capi di moda in saldo. Ogni famiglia vi dedicherà dai  340  ai 360  euro del proprio bilancio familiare, a fronte dei  320 / 350 del 2007.

Sei famiglie su dieci acquisteranno almeno un capo in saldo

Tabella 1 -la spesa

stima spesa per i saldi nella provincia di Padova

provincia

Importo

Padova

85.000.000,00

 6 famiglie su dieci acquisterà prodotti durante i saldi invernali del 2008,.

2) I CAPI IN  SALDO

i capi che incontreranno la preferenza dei saldisti sono in particolare l'abbigliamento (capo spalla ) i prodotti di firma ma anche il casual e sportivo, (in particolare quello invernale da montagna), le calzature e abbigliamento per bambini.

3) I SALDISTI

Come di consueto, la stragrande maggioranza (80%) dei ‘saldisti' effettuerà i propri acquisti presso i negozi di fiducia , solo il 15% si affiderà al caso, mentre un risicatissimo 5% si dedicherà all'acquisto d'impulso.

I consumatori sono attenti e preparati, conoscono bene  prodotti e prezzi, le giacenze di magazzino sono particolarmente fresche.

PARTE 2

1) I NEGOZI

Per i negozi della moda, i saldi rappresentano quasi il 30% del totale delle vendite.

Di questi poco meno di due terzi è rappresentato dai saldi invernali ed un terzo da quelli estivi.

I saldi rappresentano un'importante e positiva occasione  per i commercianti e consumatori.

Le merci offerte in saldo sono solo ed esclusivamente i prodotti di moda della stagione.

Gli sconti arrivano anche al 50% del valore. Con i saldi i negozianti rinunciano ad una parte considerevole del loro guadagno ( mediamente il 30%) se non all'intero guadagno al fine di liquidare il magazzino che quest'anno ,con cali delle vendite in alcuni casi del 20%, si presentano alquanto forniti.

Al negoziante conviene anche rimetterci nei saldi per il singolo capo ricordiamo infatti che la merce rimasta in magazzino viene comunque fiscalmente conteggiata al valore di acquisto senza alcuna svalutazione (fuori moda non esiste per il fisco) ed inoltre con i saldi si cerca di ricostruire la liquidità necessaria)

2) I NEGOZI COINVOLTI

Saranno più di 1500  i punti vendita che effettueranno i saldi; anche nei mercati molti ambulanti effettueranno le svendite di fine stagione .

Tabella 1 - Stima dei negozi che effettueranno svendite di fine stagione

Stima effettuata da Cescot Veneto a partire da un campione di 152 imprese stratificato secondo la numerosità dei negozi per provincia e secondo i dati sulle consistenze dell'Osservatorio Nazionale del Commercio.

Negozi che effettueranno i saldi in provincia di Padova



Abbigliamento ed accessori

1268

Calzature ed articoli cuoio

299

Totale

1.567


Riepilogo dati sui saldi 2008 nella provincia di Padova

Volume di affari saldi invernali

€. 85 milioni

 

Percentuale dei nuclei famigliari che  fanno acquisti in saldo

50%

 

Spesa media x famiglia

€.350

 

Numero negozi coinvolti

1.567

 

Data di inizio per il 2008

Sabato 5 gennaio

 

Numero telefonico della Confesercenti
settore moda - per informazioni

049 86 98 611


PARTE 3 -

LE INIZIATIVE PROMOSSE DA CONFESERCENTI

 

1 ) OPERAZIONE SALDO AMICO

 

Per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, la Fismo-Confesercenti, come ogni anno, indirizza ai commercianti un decalogo che invita caldamente a rispettare, nell'ambito dell'iniziativa "Saldo Amico".

In sintesi il Codice di Comportamento afferma i seguenti principi:

Attendere il periodo ufficiale dei saldi.

Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire).

Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.

In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.

In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell'esercizio.

Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.

Rendere visibile l'interno del negozio.

Evidenziare all'esterno le taglie eventualmente disponibili.

Usare la massima cortesia.

2 ) LA NOTTE DEI SALDI

Le associazioni di categoria, il comune e la camera di commercio , organizzano  Sabato 5 gennaio a Padova grande promozione dei saldi con apertura serale dei negozi nella città ed eventi e animazioni per accompagnare una splendida anteprima dello shopping scontato.

PARTE 4

CARATTERISTICHE LEGISLATIVE

Le vendite di fine stagione possono essere effettuate in due periodi all'anno. Quelle invernali partiranno dal 5 gennaio. Rispetto l'anno scorso sono state anticipate per adeguarsi all'inizio saldi delle regioni confinanti. Nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi sono vietate le vendite promozionali.

In particolare è utile ricordare le novità del provvedimento della giunta della Regione Veneto del 12 dicembre 2006:

vengono riconfermati gli obblighi di comunicazione con lettera raccomandata, almeno 10 giorni prima dell'inizio (fa fede il timbro dell'ufficio postale) al comune in cui ha sede l'esercizio per le vendite di liquidazione e per i saldi di fine stagione.

per le vendite promozionali e di fine stagione viene abolito l'obbligo della comunicazione;

le vendite promozionali possono essere fatte per un periodo illimitato di tempo nell'arco dell'anno (precedentemente non poteva superare i 60 giorni)

le vendite promozionali non possono essere effettuate nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi (prima non potevano essere effettuate nei 30 giorni precedenti e nei 30 giorni successivi al termine dei saldi)

i produttori che promuovono i loro prodotti sono esonerati anche dall'obbligo della indicazione "offerta speciale del produttore".

viene esplicitato l'obbligo di osservare le disposizioni delle vendite promozionali anche agli operatori su area pubblica (ambulanti). In tale caso occorre ricordare che anche prima gli ambulanti erano soggetti alle disposizioni delle vendite straordinarie pur non essendo esplicitato nella delibera del 2001

 

n.b. per il 2008 non esiste l'obbligo di comunicazione al comune della data di inizio dei saldi.

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