Confesercenti Padova - benvenuto

22 Giu 2010
mappeitalianotte.jpgLa nuova norma per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli Osservatori astronomici è ora la Legge Regionale del Veneto del 7 agosto 2009 n.17 (pubblicata sul B.U.R. 65/2009), che sostituisce la Legge Regionale del Veneto 27 giugno 1997, n. 22 e persegue il fine principale di ottenere la riduzione dell'inquinamento luminoso e di ridurre i consumi energetici dovuti all’illuminazione esterna in tutto il territorio regionale.

Una corretta illuminazione, oltre ad essere rispettosa dell’ambiente, contribuisce alla diminuzione dei consumi energetici ed alla sicurezza degli utenti; una cattiva illuminazione inquina, consuma energia inutile e non contribuisce alla sicurezza.
La legge si occupa degli impianti di illuminazione pubblici e privati, sia riguardo l’adeguamento di quelli esistenti sia riguardo la progettazione e realizzazione dei nuovi, in tutto il territorio regionale.

Punti fondamentali della Legge Regionale
- L’obbligatorietà dell’autorizzazione comunale per tutti gli impianti di illuminazione esterna, attraverso progetto illuminotecnico o dichiarazione di conformità.
- L’immediata normalizzazione degli apparecchi di illuminazione pericolosi per la viabilità stradale e autostradale, in quanto responsabili di fenomeni di abbagliamento o distrazione per i veicoli di transito.
- La normalizzazione entro tempi stabiliti di tutti gli impianti già in esercizio e non rispondenti alla norma (ad esempio i proiettori installati non parallelamente al terreno).
- Il regime autorizzatorio anche per gli impianti pubblicitari e per le insegne dotate di illuminazione, sia essa propria o tramite apparato esterno.
- Le sanzioni amministrative da euro 260,00 a 1030,00 per punto luce, sia per gli impianti realizzati dopo l’entrata in vigore della Legge, sia per il mancato adeguamento nei tempi stabiliti di quelli già esistenti.

Impianti pubblicitari ed insegne

- Tutti gli impianti pubblicitari devono rispettare l’emissione nulla verso l’alto, ed a seconda della tipologia (a luce propria o no) le caratteristiche tecniche previste all’art. 9 comma 5.
- Per le insegne pubblicitarie di esercizio non è previsto il progetto illuminotecnico, eccezion fatta per quelle con superficie superiore o uguale a sei metri quadrati, mentre per gli impianti pubblicitari è previsto il progetto illuminotecnico.
- Per le insegne pubblicitarie vale inoltre lo spegnimento programmato da intendersi entro le ore 24 o al più tardi alla chiusura dell’esercizio.
- Per gli impianti pubblicitari non dotati di luce propria è invece richiesta una riduzione del flusso luminoso in misura superiore al 30% entro le ore 24.

Allegato:
- principali caratteristiche tecniche da rispettare e da documentare nel caso di nuovi impianti
- Utilizzo di apparecchi con emissione nulla verso l’alto (art. 9, comma 2, lettera a).
- Utilizzo di apparecchi con rendimento superiore al sessanta per cento (art. 11, comma a) (per impianti stradali).
- Rispetto delle luminanze minime previste dalle norme di sicurezza UNI (art. 9, comma 2, lettera c): le luminanze mantenute non dovranno essere superiori, entro le tolleranze (dell’ordine del 15%), a quelle previste dalle norme UNI.
- Presenza di controllo di flusso e riduzione del flusso almeno del 30% dopo le ore 24.00 (art. 9, comma 2, lettera d).
- Rapporto tra interdistanza/altezza delle sorgenti luminose non inferiore al valore di 3.7 (art. 11, comma a), per impianti stradali.

Archivio