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06 Dic 2010
L’indagine è stata curata dalla cura dell’Osservatorio Economico della Confesercenti su un campione di 361 consumatori. Le interviste sono state realizzate dal 22 al 30 novembre 2010 su questionari a risposta chiusa. Non sono stati considerati i questionari non correttamente compilati. Nonostante la situazione difficile, il Natale continua a rappresentare per la maggioranza degli intervistati un momento di grande fiducia. Le prime tre risposte (speranza, rilancio e svolta) sono date dal 70% degli intervistati. Solo il 15% prevede un Natale austero o difficile.
Rimane forte l’attenzione dei consumatori ai prezzi. Ben un consumatore su tre indica la variabile prezzo come fattore determinante per le scelte natalizie. Altrettanto importante è il valore della tradizione Natale con il 18% che afferma perentoriamente che nulla potrà condizionare il suo Natale.
Cresce la preoccupazione per il posto di lavoro e la situazione familiare (il 25% nel 2010 era il 16% nel 2009).
Il questionario è stato somministrato dopo le esondazioni ed ovviamente in molte risposte è stata richiamato l’evento come condizione ma la domanda si riferisce ad eventi ancora non conosciuti.
Un padovano su dieci non farà regali a Natale (meno che nel 2009 quando era il 14%) mentre ben l’80% degli intervistati dichiara che farà dei regali. Il 6% ha deciso che destinerà una parte della spesa prevista per i regali ad aiutare gli alluvionati di novembre.

TREDICESIME
Nel dicembre del 2010 arriveranno in provincia di Padova tra lavoratori dipendenti e pensionati 570 milioni di euro. Un incremento del 1,75% rispetto al 2009 corrispondenti a 10 milioni di euro.
Di questi 570 milioni 317 arriveranno dai lavoratori dipendenti (1 milione in più rispetto al 2009) ed altri 253 milioni (9 milioni in più) arriveranno dalle pensioni. Di questi 570 milioni ben il 62% sarà speso in beni per la casa e la famiglia (alimentari soprattutto, ma anche prodotti tecnologici , arredo , accessori ed abbigliamento) , per le vacanze e per i regali.
Per la casa si spenderanno 5 milioni in più del 2009, per i viaggi quanto nel 2009 mentre invece ai regali si destineranno 72 milioni 7 in meno che nel 2009. Complessivamente si spenderà quanto nel 2009.

I dieci milioni in più delle tredicesime quindi se ne andranno per pagare debiti in sospeso ( 5 milioni) o rate del mutuo o prestiti (5 milioni in più del 2009) 75 milioni saranno invece destinati al risparmio, ad investimenti ed una piccola parte andrà in solidarietà per gli alluvionati.

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