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19 Set 2011
nicola_rossi.jpgAUMENTO IVA, RINCARO DEI PREZZI : RIPARTE LA CARICA CONTRO I NEGOZIANTI.
NICOLA ROSSI: NON CI STIAMO , NON SONO I COMMERCIANTI I RESPONSABILI DEI RINCARI.
DA ANNI IL PICCOLO DETTAGLIO ASSORBE INFLAZIONE.
ED AL CODACONS ….. “BASTA SPARARE CA….. Con l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA si è immediatamente scatenata la bagarre di qualche associazione dei consumatori che non sa trovare strada migliore di quella di attaccare i negozianti ed indicarli alla pubblica opinione come gli artefici di ogni male.
Non è passato un giorno dall’aumento dell’IVA ed ecco tuonare il Codacons che nel 35% dei negozi i prezzi sono aumentati.
Attenzione, dichiara il Presidente Nicola Rossi, non si parla di ipermercati o di grandi magazzini, si parla esclusivamente di negozi,…. E dagli all’untore.
E’ una storia vecchia, continua Rossi, e sarebbe anche da riderci sopra se non fosse la criticità della situazione.
Con i tempi che corrono, con i consumi al palo, con le vendite al dettaglio che crollano quasi ogni giorno, i negozianti hanno problemi ben diversi di quello di alzare i prezzi dell’1% o di cogliere la scusa dell’IVA per aumentare gli altri prodotti.
Si potrebbero usare definizioni ben pesanti, continua Rossi, per definire queste iniziative del Codacons, il vero dramma è che i primi a rimetterci dell’incremento dell’IVA sono i commercianti stessi che stanno assorbendo il punto di aliquota rimettendoci di proprio. E non poco. Secondo l’ufficio studi della Confesercenti la rete commerciale padovana (padova e provincia) ci rimetterà 23milioni di euro in un anno, tra minori consumi e minori ricavi dei commercianti mentre altri 24 milioni, i padovani li spenderanno in più per pagare l’incremento dell’ IVA su trasporti, carburanti, tempo libero ed altri servizi.

Del resto, continua Rossi, con una rete commerciale che lascia l’84% delle vendite al dettaglio di alimentari alla grande distribuzione e solo il 16% al dettaglio tradizionale continuare ad accusarci di essere gli artefici dell’inflazione mi sembra veramente una barzelletta.
Si vadano a veder, quelli del Codacons, i cartelli in qualche grande catena con la scritta che l’incremento IVA verrà applicato alla cassa.
Ma, seriamente, chiude Rossi, il momento è gravissimo, smettiamola con accuse ridicole.
L’incremento dell’IVA è la cosa peggiore che si potesse fare perché è un ulteriore lacciuolo allo sviluppo, si comprimono ulteriormente i consumi che non troveranno sbocco per la liberalizzazione del commercio poiché il problema non è aprire altri negozi il problema è che le famiglie, anche quelle padovane, non hanno più soldi da spendere.

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