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03 Mar 2012
Viaggia al 2,9 l’inflazione annua tendenziale a Padova contro il 3,3% nazionale, con un indice congiunturale mensile di febbraio su gennaio pari allo 0,2% contro lo 0,4% del dato Nazionale.
Ad incidere in modo esponenziale sul dato di gennaio l’incremento percentuale di tabacchi , gas ed energia elettrica (+12,5% su base annua) effetto della manovra come i trasporti (+9.6%) Sull’inflazione di febbraio, anche a livello locale hanno inciso soprattutto gli effetti della manovra, le gelate e lo sciopero dei trasportatori che hanno provocato effetti sulla fornitura dei prodotti.
I dati sull’inflazione di febbraio, ancora una volta, dichiara Nicola Rossi Presidente di Confesercenti Padova, sono la prova tangibile del ruolo di assorbimento dell’inflazione e dei fenomeni di speculazione da parte della rete commerciale padovana. La risposta più concreta a quei corvi che indicavano in piccoli commercianti ed ambulanti gli approfittatori per aumentare i prezzi dei vegetali freschi.
La prova provata che questo non è avvenuto a Padova sta nell’aumento congiunturale del mese di febbraio su quello di gennaio che indica +0,2% per gli alimentari.
Se, ancora una volta, non ci fosse stato il lavoro svolto dalle migliaia di imprese dei servizi e del commercio che hanno assorbito gran parte degli aumenti a scapito dei loro utili la situazione per le famiglie sarebbe ancora peggiore, continua Rossi.
Purtroppo, chiude Rossi, è amaro constatare come, di fronte a provvedimenti di aumento delle entrate ed a proclami mediatici di lotta all’evasione fiscale, ancora una volta sia mancato un concreto intervento a favore delle famiglie. Un intervento che ridia fiato alle economie famigliari trasferendo gli introiti della lotta all’evasione verso riduzioni fiscali a favore delle famiglie.

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