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03 Mar 2012
faib.jpgSiamo giunti quasi alla fine del lungo percorso del decreto sulle liberalizzazioni il cosiddetto “CRESCI ITALIA”. I settori coinvolti sono tanti e fiumi di parole e pseudo spiegazioni sono da più parti state fatte.
Di un settore, quello dei carburanti, però che colpisce penalizzando gli anelli più deboli della catena “UTENTI E GESTORI” non è stata data la giusta interpretazione, dichiara Mario Rosina funzionario della categoria.
Partiamo da un punto essenziale: il decreto non accoglie le numerose e concrete proposte di liberalizzazione fatte dalla FAIB-Confesercenti, che avrebbero, tramite una reale pianificazione del settore, portato a veri e concreti riscontri sotto l’aspetto economico incidendo sul famigerato e sempre in salita prezzo alla pompa.
Il perno sul quale si basavano le nostre proposte, continua Rosina, partiva da una possibilità : tutti gli operatori del settore dovevano avere le stesse opportunità di acquisto; di qui può partire una vera liberalizzazione.
Puntualizziamo il dato che forse all’opinione pubblica sfugge. Il guadagno del gestore non è in percentuale al prezzo finale alla pompa, bensì un margine fisso nella misura di circa 40 millesimi al litro, che vengono ulteriormente erosi dalle innumerevoli rincorse delle compagnie petrolifere verso promozioni e scontistiche, dovute alla concorrenza dei prezzi praticati dalle cosiddette “pompe bianche”.

Possiamo schematizzare quanto segue:
Erogato Medio litri annui 1.000.000 (a fronte di 1.500/2.000 di qualche anno fa)
Margine fisso lordo pro/litro € 0,040 (margine medio che varia da 35 a 45 millesimi)
costi a carico del gestore:
– campagne promozionali € 0,005
– sconti e promozioni varie € 0,010

Differenza che rimane al Gestore di margine € 0,025 al lordo dei costi che gravano sul punto vendita che sono pari a circa il 45% (oneri di gestione, imposte e contributi).

Trasformando le percentuali sopra schematizzate, il gestore ha difficoltà a guadagnare 1000,00 € al mese.
Detto ciò non rimane che esprimere solidarietà all’utenza che deve subire quotidianamente aumenti costanti, ma al contempo è opportuno ricordare che questi aumenti penalizzano anche i gestori in quanto essendo il loro margine fisso, la loro esposizione economica aumenta, il carburante che acquistano infatti devono pagarlo alla consegna( massimo 4 gg. di dilazione). Al fine di far capire come vengono ripartiti i nostri 50,00 € di carburante:

• ACCISE........................€ 24,13 pari al 48,26%
• IVA ….........................€ 8,33 pari al 16,67%
• COSTO DEL PRODOTTO............€ 11,58 pari al 23,16%
• RICAVO LORDO AI PETROLIERI ...€ 4,55 pari al 9,11%
• RICAVO LORDO AL GESTORE ….....€ 1,45 pari al 2,90%

Maggiori informazioni Mario Rosina 049 8698653

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