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23 Mag 2008

bevande_alcoliche.jpgSi informa che il Ministero dell’Interno, con nota del 23 aprile 2008, in risposta a numerosi quesiti sollevati anche dalla Confesercenti, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’interpretazione dell’art. 6 del D.L. n. 117 del 2007 (convertito in legge n. 160, del 2 ottobre 2007) sulla SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE DOPO LE 2 DI NOTTE, recependo a tal fine le valutazioni espresse in un recente parere dall’Avvocatura dello Stato di Bologna.

Si ricorda che l’articolo in oggetto, al secondo comma, stabilisce che: 


 “Tutti i titolari e i gestori di locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte e assicurarsi che all'uscita del locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico; inoltre devono esporre all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali apposite tabelle che riproducano:
a)      la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell'aria alveolare espirata;
b)     le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo”.

Lo stesso articolo, al terzo comma, prevede che la mancata osservanza delle citate disposizioni “comporta la sanzione di chiusura del locale da sette fino a trenta giorni, secondo la valutazione dell'autorità competente”.



Chiariamo che per “somministrazione”, il Ministero dell'Interno ha precisato che si deve preferire il significato letterale e, quindi, avere riguardo alla concreta attività di mescita e di distribuzione delle bevande. 
Ne deriva che il divieto di somministrare bevande alcoliche oltre le due di notte è rispettato nel caso in cui l’esercente, entro l’orario stabilito, interrompa la distribuzione di bevande, mentre i clienti possono liberamente rimanere all’interno del locale anche oltre le due per consumare quanto gli è stato già servito.
 
Per quanto riguarda l'individuazione dei locali destinatari del provvedimento, il Ministero dell’Interno ha ritenuto che i locali destinatari del provvedimento sono quelli nei quali si svolgono, con qualsiasi modalità, attività di intrattenimento che comportano il prolungamento della permanenza nel locale dei clienti al fine di assistere agli spettacoli o alle altre forme di svago offerte in aggiunta all’attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche.

L’articolo in oggetto prevede, inoltre, per gli esercenti dei locali di intrattenimento che vendono bevande alcoliche l’obbligo di munirsi di strumenti idonei a misurare il tasso alcolemico dei clienti all’uscita del locale.
A tal riguardo, il Ministero ha riferito che gli unici strumenti di misurazione del tasso alcolemico che possono essere messi a disposizione degli utenti, in quanto di accertata affidabilità, sono quelli omologati dal Ministero dei Trasporti secondo le prescrizioni tecniche di cui al D. M. n. 196 del 22 maggio 1990.

Per ulteriori informazioni contattare il Rappresentante di categoria FIEPET (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici) Confesercenti, dott. Mauro Cinefra (049.86.98.611) m.cinefra(at) confpd.it

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