Confesercenti Padova - benvenuto

30 Giu 2008

rossi_sorriso_2.jpg“Parta subito una lettera unitaria degli attori politici ed economici del territorio termale con destinazione Ministro Maroni”

Il Presidente della Confesercenti Padova Nicola Rossi commenta così la prospettiva di una possibile destinazione a CIE, Centro per l’identificazione ed espulsione dei clandestini, dell’attuale caserma 1° Roc di Giarre di Abano Terme:

“La Regione Veneto, la Provincia di Padova, l’Amministrazione retta da Bronzato hanno investito pesantemente nell’area termale aponense per adeguare la città alle nuove sfide turistiche che arrivano dall’Europa dell’est. Nuove strutture, infrastrutture, finanziati dal pubblico anche in termine di promozione ed eventi.

Ma ricordiamo anche molti capitali privati di albergatori che stanno rammodernando gli hotel e molte aziende che operano nel commercio e nei servizi che continuano ad investire del proprio in un momento storico difficile dove i margini sono sempre più bassi e aumentano i costi dell’energia, e crollano i consumi e le prospettive turistiche sono in chiaroscuro con più arrivi ma permanenze medie ridotte.

Una sfida quella degli operatori del comparto termale che rischia di essere vanificata dalla scellerata scelta di portare alla ribalta della stampa mondiale non le proprietà curative del fango, i colli dei poeti, i prodotti tipici e la possibilità di ritemprarsi in relax in un ambiente certificato emas, ma la nuova collocazione del Cie che annullerebbe decenni di investimenti.

Cosa occorre fare? Una opposizione senza se e senza ma condotta in termini democratici. Mandare al Ministro Maroni una lettera condivisa da tutti gli attori politici ed economici del comparto termale che dica no al Cie ad Abano Terme.

Si dica tutti no in modo unitario, gli imprenditori che rappresento non capirebbero l’ennesimo teatrino di personalizzazioni. L’obiettivo comune è che di CIE si parli solo per dire che non si farà.”

Archivio