Confesercenti Padova - benvenuto

26 Mar 2007

A fronte di una Padova che lavora, produce e cresce anche culturalmente, continua ad esistere ed ad operare una Padova (anche se piccola) dallo scarso senso civico e dalla spiccata inclinazione al raggiro.

Certo, i dati di Padova non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di certe aree dell’Italia ma certamente alcuni di questi dati devono farci riflettere.

Se da un lato continua a crescere il numero di ‘delitti’ compiuti da singoli o gruppi di stranieri nella nostra provincia (vedasi la clonazione delle carte di credito da parte di malviventi di nazionalità rumena) dall’altro c’è una presenza alquanto preoccupante di mistificatori e simili.

 Si potrà anche dire che si tratta di piccoli reati, ma si tratta anche di reati che per quanto piccoli , sono in grado di distruggere una famiglia.

L’osservatorio economico della Confesercenti di Padova , in collaborazione con  il Centro Studi Temi della Confesercenti Nazionale 

il giro d'affari delle truffe in provincia di Padova(2004/2006)
  
Occultismo                40.000.000
frodi telematiche                   4.000.000
frodi alimentari di cui sono vittime i commercianti                30.000.000
truffe effettuate da falsi incaricati                  1.000.000
carte di credito                  2.000.000
falsi bollettini postali                  1.000.000
Commercio abusivo                30.000.000
giochi illeciti (videopoker ecc.)                    500.000
                                                 Totale              128.500.000
elaborazione osservatorio Confesercenti su dati  Centro Studi Temi. CRIF - RASF- Antiplagio
 

Interessante è analizzare ‘l’affare magia’ con una sessantina di maghi censiti nella provincia di Padova (500 nel Veneto) , ma anche con centinaia di cartomanti, veggenti ecc. con un volume di truffe che si aggira nella nostra provincia sui 40 milioni di euro rispetto agli oltre 5  miliardi dell’intero Paese nel periodo 2004/2006.

Non si tratta ovviamente di solo Palle di Vetro e di lettura della mano, spesso sono veri e propri raggiri perpetrati ai danni di malati.

Una sessantina i maghi padovani secondo l’organizzazione Antiplagio, a questi vanno aggiunti le decine e decine di chiromanti dilettanti, di astrologi .

Secondo i dati di ‘Temi’ continua ad essere irrisoria la percentuale di quanti sporgono denuncia (5%)  anche per il fatto che molti considerano ‘la parola buona , il consiglio affettuoso, come merce da pagare.

Sempre secondo i dati di ‘Temi’  i problemi per cui ci si rivolge ai ‘maghi’ sono principalmente quelli relativi alla salute, al lavoro, agli affetti alla protezione.

Ma se la magia fa la parte del leone si calcola che le frodi alimentari nella nostra provincia siano costate circa 30 milioni di euro nel periodo 2003 /2006 ai commercianti padovani per merce alimentare buttata al macero in quanto invendibile (coloranti non permessi, sostanze chimiche, prodotti importati da Paesi Extracomunitari ecc.)

Nel calcolo sono compresi anche prodotti arrivati da Paesi Europei risultati poi non vendibili nel mercato Italiano. Tra i casi più eclatanti che hanno riguardato il mercato Veneto pensiamo al caso dei pescatori che immettevano nel mercato vongole pescate in acque inquinate, la rimozione di etichette della provenienza di alcuni prodotti ,  vini venduti per prodotti doc.

Le frodi telematicheSono decine i meccanismi di azioni truffaldini che corrono nel web.

Secondo i dati di TEMI sarebbero circa 4.000.000 di euro (nel periodo 2001/2005)  i danni subiti per effetto per effetto delle frodi via internet.In  costante crescita la clonazione delle carte di credito, secondo i dati della CRIF ( la società che gestisce il principale sistema di informazioni creditizie) è un fenomeno che è cresciuto del 120% nell’ultimo anno.

Nella clonazione delle carte di credito erano specializzati gruppi di extracomunitari nella nostra provincia Il commercio abusivo, quello esercitato senza autorizzazioni incide in modo notevole nella provincia di Padova e, sempre secondo i dati Temi raggiunge i 30 milioni di fatturato.

Da non dimenticare ancora le truffe effettuate ai danni spesso di pensionati con falsi incaricati dei servizi pubblici o di grandi aziende che recuperano debiti ecc.

A carico delle imprese anche il fenomeno dei bollettini di conto corrente che , richiamandosi ad obblighi legislativi e fiscali, frodano piccole somme

Il quadro è sicuramente allarmante, dichiara il Presidente Rossi, la crescita culturale della società ha scalzato tutta una serie di piccole truffe esercitate ai danni dei sempliciotti ma ha introdotte nuovi meccanismi truffaldini che corrono via internet che clonano le carte di credito.

Preoccupante è la situazione del commercio abusivo.

Non solo quello esercitato dagli extracomunitari di colore (senegalesi e nigeriani in particolare) ma anche quello di prodotti contraffatti ( si pensi al recente sequestro proprio a Padova).

La legalità, anche in questo, è uno degli obiettivi che una società moderna deve darsi, l’invito quindi a tutti i commercianti è quello di denunciare ogni truffa, od ogni tentativo. 

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