Confesercenti Padova - benvenuto

09 Feb 2009
conf-attivita.jpgNicola Rossi, Presidente Confesercenti Padova: bene gli incentivi per auto, moto e la detrazione per mobili ed elettrodomestici, ma insufficienti.
Sulle PMI rimane la mannaia degli studi di settore. Giovedì 12 incontro tra ministero ed associazioni.
Và ribadito NO! Alla semplice revisione, gli studi di settore vanno sospesi! Dalla prossima settimana in tutti i negozi di Padova e del Veneto, Confesercenti sosterrà il movimento dei sindaci per far rimanere il 20% dell’IRPEF nelle casse dei comuni del Veneto. Dopo un periodo di tira e molla finalmente il governo approva il provvedimento urgente per incentivare il mercato dei veicoli e quello di mobili ed elettrodomestici.
Si tratta di misure positive, dichiara il Presidente Rossi, ma assolutamente insufficienti rispetto ai problemi del Paese.
Siamo di fronte ad una vera e propria deflazione (l’inflazione tendenziale di gennaio su dicembre è negativa -0,3) , diminuiscono i prezzi ma calano anche i consumi.

Non basta dare fiato ad auto, moto mobili ed elettrodomestici, occorre ridare linfa alle famiglie ed ai consumi generali.
Da un lato occorre non tenere sulle spalle delle piccole imprese la mannaia degli studi di settore.
Nell’incontro di Giovedì 12 febbraio le associazioni di categoria ribadiranno che il problema non è la revisione di alcune categorie ma bensì la sospensione del meccanismo degli studi a causa della crisi economica.
La differenza è abissale, dichiara Rossi, ci si vuole convincere che basta ritoccare qualche dato per aggiustare gli studi mentre invece la crisi stà interessando tutte le categorie e la nostra proposta è di sospendere l’applicazione per il 2008.

Ci sembrano provvedimenti, continua il Presidente, molto lontani dalle reali esigenze delle imprese Venete. Mancano infatti quei provvedimenti fiscali di natura federalista che possono rilanciare consumi ed economia nella nostra regione.

Le imprese hanno bisogno di ridurre i loro costi di gestione, hanno bisogno di pagare meno tariffe e tasse governative e comunali, le famiglie hanno bisogno di essere aiutate e di alleggerire il loro gravame di tariffe e tasse.

L’approvare una legge che lasci ai comuni del Veneto il 20% dell’IRPEF pagato dai cittadini Veneti sarebbe un altro passo importante per rilanciare la nostra economia.

Proprio per questo e perché siamo certi che solo il federalismo fiscale possa rilanciare le nostre piccole imprese che nei prossimi giorni i commercianti Padovani e Veneti scenderanno in campo al fianco del movimento dei sindaci. In tutti i negozi sarà possibile sottoscrivere la petizione promossa per la compartecipazione del 20% al gettito dell’IRPEF.

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