Confesercenti Padova - benvenuto

11 Giu 2014
di ANGELO TOGNON (segretario aggiunto confesercenti padova fino al 1986) Il 1979 è uno degli anni di transizione della Confesercenti di Padova, con una nuova Presidenza, da Enzo Giannotti ad Antonio Giordano, con la nuova segreteria, da Ampelio Bisello a Gino Munari, con la mia nomina a Segretario aggiunto, e con l'arrivo alla segreteria dell'Anva di Graziano Camporese. Un nuovo sussulto interno, tra l'ottantuno e l'ottantadue, porta alla segreteria Graziano. Sono anni di intenso lavoro, con il trasferimento della sede da Corso Garibaldi a Via degli Scrovegni, con il raddoppio degli spazi disponibili, lo sviluppo dei servizi contabili, a seguito di una riforma tributaria, e l'aumento consistente della struttura tecnica. Nel contempo continua la diffusione della presenza della Confesercenti in provincia, con gli uffici di Camposampiero, di Monselice e il consolidamento di Piove di Sacco. Intensa è l'attività di supporto alle imprese, con il potenziamento della Coop di Garanzia di Credito, con la nuova esperienza della Codap (Consorzio Dettaglianti Associati Padova), protagonista della realizzazione del primo centro commerciale di quartiere della città, la Corte di Mortise. Si prosegue con la creazione di nuovi mercati a Padova e nei comuni contermini con nuove aree per il commercio ambulante. Forte e maggioritaria è la presenza nei benzinai con la FAIB e nel settore ortofrutticolo in particolare, ma anche alimentare, con la FIESA, e nelle latterie trasformatesi progressivamente in pubblici esercizi. Ricordo che nasce in quegli anni la struttura del regionale della Confesercenti e si dà vita al centro elaborazione dati per tutte le associazioni del Veneto; una struttura che sarà superata solo a metà degli anni novanta con l'affermarsi delle nuove tecnologie. In quel periodo i processi decisionali, da noi, prevedevano il coinvolgimento dei Direttivi e delle Segreterie, con un'impostazione più sindacale e partecipativa, e questo ai vari livelli categoriali e confederali. In sostanza, per i cosiddetti funzionari, l'orario di lavoro, molto spesso, si protraeva fino a tarda sera con le assemblee dei commercianti a Padova e provincia, o con le riunioni degli organismi decisionali interni. La capacità e la disponibilità di Graziano, in questo lungo periodo, fu sempre molto attenta e rispettosa delle esigenze delle categorie commerciali e dei rapporti interni, così come molta attenzione la prestò ai bilanci dell'associazione, tant'è che in quegli anni non utilizzammo nessun finanziamento bancario. Per me quello fu uno dei periodi più importanti della mia vita lavorativa, e per quanto ne so, anche se sofferto, lo fu anche per Graziano. Successivamente io feci altre esperienze politico amministrative e di lavoro, ma il rapporto e l'amicizia, pur nelle differenti visioni politiche, rimasero vivi, visto che ogni mese ci si ritrovava a pranzo o a cena assieme agli altri amici, continuando comunque il nostro confronto dialettico fino agli ultimi imprevisti eventi. Ciao Graziano, come dicono gli Alpini, tu sei andato avanti. Angelo Tognon

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