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17 Feb 2015

ivaL’articolo 1 comma 629 lettera b) della legge 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di stabilità), ribattezzato “Operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici”, modificando a sua volta l’articolo 17-ter del Dpr 633/1972, ha introdotto il meccanismo della scissione dei pagamenti.
In pratica la norma stabilisce che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servzii, anche qualora non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, debbano versare direttamente all’erario l’imposta che è stata addebitata loro dai fornitori.



Nel decreto di attuazione viene precisato che il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente alla stessa data.

In merito all’esigibilità dell’imposta, si prevede, inoltre, che, per le operazioni soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti, l’imposta divenga esigibile al momento del pagamento della fattura oppure, su opzione dell’amministrazione acquirente, al momento della ricezione della fattura.
Infine, viene stabilito che il versamento dell’imposta possa essere effettuato, a scelta della PA acquirente, con le seguenti modalità:
a) utilizzando un distinto versamento dell’IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile;
b) in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno;
c) entro il giorno 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

Tuttavia viene previsto che, fino all’adeguamento dei sistemi informativi relativi alla gestione amministrativo contabile delle pubbliche amministrazioni interessate e, in ogni caso, non oltre il 31 marzo 2015, le stesse amministrazioni accantonino le somme occorrenti per il successivo versamento dell’imposta, che deve comunque essere effettuato entro il 16 aprile 2015.

Per quanto riguarda i fornitori che avranno emesso fattura comprensiva di IVA e avendo incassato solo il corrispettivo, saranno ammessi a rimborso in via prioritaria dell’eccedenza dell’imposta detraibile a partire dal I° trimestre 2015. Tali rimborsi saranno applicati in via prioritaria per un totale non superiore all’ammontare complessivo dell’imposta, applicata alle operazioni di fornitura verso le PA, effettuate nel periodo in cui è avvenuta l’eccedenza d’imposta detraibile oggetto della richiesta di rimborso.


CHI E' SOGGETTO E CHI NO
I soggetti pubblici destinatari delle norme sullo split payment : Stato; gli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica; enti pubblici territoriali e dei consorzi; delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; degli istituti universitari; delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza.

Nonché, le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). gli enti pubblici territoriali gli altri enti locali (indicati dall’art. 2 del d. lgs. n. 267/00), ossia Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di comuni, Unioni regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Enti pubblici che sono subentrati ai soggetti del servizio sanitario nazionale nell’esercizio di una pluralità di funzioni amministrative e tecniche; Enti ospedalieri, ad eccezione degli enti ecclesiastici che esercitano assistenza ospedaliera, i quali, ancorché dotati di personalità giuridica, operano in regime di diritto privato; Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico (I.R.C.C.S.), Enti pubblici di assistenza e beneficenza, ossia, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP), Enti pubblici di previdenza (INPS, Fondi pubblici di previdenza).

Sono esclusi: Ordini professionali; Enti ed Istituti di ricerca; Le Agenzie fiscali;Le Autorità amministrative indipendenti (quale, ad esempio, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – AGCOM), le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), gli Automobile club provinciali, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), l’Agenzia per L’Italia Digitale (AgID), l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO) nonché agli enti previdenziali privati o privatizzati.

Nella circolare in questione, viene chiarito, inoltre, che sono escluse dall’applicazione dello split payment, le operazioni certificate dal fornitore mediante il rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, non fiscale per i soggetti che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, oppure altre modalità semplificate di certificazione specificatamente previste.

Viene, inoltre, chiarito che il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni in relazione alle quali il corrispettivo sia stato pagato dopo il 1° gennaio 2015 e sempre che le stesse non siano state già fatturate anteriormente alla predetta data.

Data l’incertezza applicativa, in conformità ai principi dello Statuto del contribuente, viene precisato che possono essere fatti salvi i comportamenti finora adottati dai contribuenti, ai quali, pertanto, non dovranno essere applicate sanzioni per le violazioni - relative alle modalità di versamento dell’IVA afferente alle operazioni in discorso - eventualmente commesse anteriormente all’emanazione della Circolare in esame.

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