Confesercenti Padova - benvenuto

19 Mar 2015

Perchè allora tutta questa fretta per la patente a punti per il centro?
Il Sindaco ci dica qual è la Padova che preferisce! Un centro vivo, o Bastioni e Navigli?
Non c'è “spazio” per entrambi ne politicamente ne economicamente.

Questa la posizione di Fiepet confesercenti espressa da Dott. Mauro Cinefra funzionario di Confesercenti presente al tavolo del commercio.
“Riunione grottesca quella svoltasi ieri in Comune a Padova, presenti Confesercenti e altre categorie. L'ordine del giorno riportava come unico punto le aperture estive dei Bastioni e Navigli.

Dopo un'ora e trequarti di sereno confronto con l'Assessore Mosco per programmare e condividere le future manifestazioni commerciali che si svolgeranno a Padova tra aprile e giugno arrivava la doccia fredda.
Giungeva in riunione l'Assessore con delega al Verde Fabrizio Boron, e da ultimo come si fa solitamente con le varie ed eventuali, comunicava che l'area dei Navigli era già stata concessa dal Demanio di cui è la competenza, e che per quanto riguarda i Bastioni era già stata protocollata in Comune una domanda dal 2 gennaio 2015 e che la manifestazione si sarebbe fatta anche quest'anno (non conosciamo gli aspetti autorizzatori)

A quel punto dopo una breve discussione infruttuosa le categorie lasciavano la riunione.

Come Confesercenti non capiamo a che gioco si stia giocando sulla pelle degli operatori economici e in particolare dei baristi.

Da una parte, da un anno si discuteva di rinnovare il regolamento di somministrazione e di instaurare la patente a punti cosa che con senso di responsabilità abbiamo sottoscritto e partirà a breve, anche se non condividevamo l'obbligatorietà.
Dall'altra parte qualcuno lavorava nell'ombra per tenerci all'oscuro dell'ennesimo carrozzone estivo in partenza.
Qual è il modello di Padova che si vuole? Far tornare il centro vivibile e ben frequentato. Ridare centralità alle imprese motore di sviluppo della città, Ridare fiducia e occupazione?
O si vuole il solito agglomerato di divertimentificio dove conta solo il business tutto e subito senza programmazione culturale, senza garanzie di trasparenza, senza che questo dia un valore aggiunto alla città nel suo insieme dove esiste solo l'incitamento al bere?

Il Sindaco ci dica da che parte sta e quale modello preferisce.
La scoperta fatta ieri è una mossa che come Confesercenti contestiamo. Visto il nuovo scenario della patente a punti e del nuovo regolamento che autorizza le aperture fino alle due di notte, vengono meno i presupposti per creare dei contenitori estivi dove i ragazzi potevano recarsi senza creare dei problemi di sicurezza nelle piazze.

Chiediamo che il Sindaco riveda la decisione presa di autorizzare i Bastioni e se non in grado di fermarlo chieda garanzie per lo svolgimento dei Navigli.

A Noi di Confesercenti non piace solo contestare o lamentarci abbiamo proposto che il Comune di Padova si adoperi affinché sul modello della corri per padova vengano rivisitate anche altre zone.

Un piccolo palco messo dal Comune e alcune cover-band locali fornite da Zed potrebbero animare per una sera molte periferie e zone semi centrali dove già insistono pubblici esercizi.

Noi continueremo a stimolare l'amministrazione, nell'interesse di una Padova viva dal punto di vista economico, culturale, turistica, ma quello di ieri sera è stato un episodio che speriamo venga ricomposto a breve”.

Archivio