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02 Dic 2015

Nicola Rossi 01NELLA NOSTRA PROVINCIA UN AGGRAVIO DA 5 MILIONI L’ANNO PER IL COMMERCIO. SE VOGLIAMO FAVORIRE LA TRACCIABILITÀ PUNTIAMO SU INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI
Dopo la decisione del Governo di introdurre l’obbligo per gli esercenti, studi professionali ed artigiani, di dotarsi di un Pos per i pagamenti sopra i 30€, adesso al varco una nuova bastonata per gli esercenti.

 

L’obbligo di accettazione di pagamenti via bancomat e carte di credito anche per importi sotto ai 30€ sarebbe un intervento pesante nella gestione economica delle piccole e medie imprese, ed anche tagliando le commissioni sotto i cinque euro (come presentato nell’emendamento in commissione Bilancio alla Camera), i costi di installazione e di utilizzo di un nuovo POS costituirebbero un aggravio per le imprese quantificabile in circa 1.700 euro l’anno (partendo dai costi di attivazione che variano a seconda se il dispositivo Pos è fisso oppure mobile, poi vi sono i costi fissi mensili, l’attivazione di una linea adsl ed i costi di gestione. Infine la bastonata, i costi di servizio: l’esercente sostiene una percentuale o una cifra fissa per ogni transazione elettronica).

“Per il commercio ed il turismo sarebbe una nuova batosta, se pensiamo che nella nostra provincia nel settore commercio ci sono più di 3000 imprese che non sono dotate di terminali per bancomat e carte, l’obbligo comporterebbe una spesa complessiva di circa 5 milioni l’anno. Se l’obiettivo è aumentare la tracciabilità, è meglio puntare sull’invio telematico dei corrispettivi, dichiara Nicola Rossi Presidente Confesercenti di Padova.

Il rischio è di mettere in difficoltà le imprese del commercio, soprattutto quelle più piccole e caratterizzate da margini molto stretti – come i distributori carburanti – proprio nel momento in cui si vedono i primi barlumi di ripresa della spesa delle famiglie. Nel 2011 con la legge 183 si era previsto di tagliare le commissioni per i distributori carburanti nelle transazioni sotto i 100 euro. Normativa disattesa dalle banche, per le quali non furono previste sanzioni.

Se si vuole favorire la moneta elettronica, obiettivo condiviso anche dai commercianti, visto il costo ed i rischi connessi alla gestione del contante continua Rossi, è necessario abbassare le commissioni per imprese e consumatori, senza limitare il taglio ai soli micro pagamenti sotto i cinque euro, attraverso gli incentivi e magari prevedendo di favorire i piccoli esercizi che si dotano delle tecnologie più innovative, come i Pos contactless (metodo di pagamento di MasterCard che consente di effettuare acquisti semplicemente avvicinando la carta all’apposito lettore).

Se invece l’obiettivo è aumentare la tracciabilità si dovrebbe piuttosto puntare sull’invio telematico dei corrispettivi, così come Confesercenti chiede da tempo. Ma occorre sempre tenere presente che, soprattutto in questa fase delicata, l’introduzione della tracciabilità totale non deve portare a nuovi aggravi per le imprese, in particolare per quelle più piccole, sia sotto il profilo degli adempimenti burocratici che degli oneri economici.

Tabella- Pos, stima dei costi annuali

Voce di spesa Costo (euro)
Costi di installazione nuovo POS 180
Canone annuale POS 150
Costo installazione nuova linea telefonica/adsl 80
Canone annuo linea telefonica/adsl 240
Costi formazione per imprenditore 380
Commissioni annuali su transazioni 650
Totale 1.680

Fonte: elaborazioni Ufficio Economico Confesercenti

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