Confesercenti Padova - benvenuto

07 Dic 2015

Logo Conf NATALE“Sarà un Natale di speranza e rilancio, dichiara il Presidente Nicola Rossi, giungeranno nella nostra Provincia 18 milioni di euro in più per le tredicesime, rispetto al 2014 (12 mln dai dipendenti e 6 dalle pensioni) un dato che fa ben sperare i nostri commercianti che dovranno saper cogliere questa occasione. Se il Natale negli ultimi sette anni ha rappresentato un periodo di attesa di tempi migliori, quello del 2015 sembra essere il momento di svolta e ottimismo. Non siamo ai livelli del 2007 continua Rossi, ma sicuramente le previsioni di spesa sono ottimistiche”.

Un Natale che dovrebbe segnare il punto di passaggio tra un periodo molto difficile ed un periodo di ripresa dell’intera economia.
Nonostante questi aspetti positivi, che pur non facendoci ritornare ai fasti ante 2007, rimangono tra i padovani alcuni temi di forte preoccupazione. Il 19% continua ad essere preoccupato per la crisi, il 32% manifesta problemi per il peso delle tasse, bollette e dei mutui.

Soprattutto tra i giovani, fino ai 35 anni, che questo Natale viene visto come un’occasione di rilancio e di speranza. Quasi un centinaio i giovani intervistati dall’Osservatorio Economico della Confesercenti e, per quasi la totalità, il Natale 2015 sarà un Natale migliore degli anni precedenti. Ma il clima di fiducia sembra permeare la maggioranza dei Padovani al punto che per i regali di natale è previsto un incremento della spesa di quasi 20 mln di €.

Del resto i segnali sul perché il Natale 2015 diventi un Natale di svolta ci sono tutti:

  1. cresce il numero degli occupati dipendenti nella provincia
  2. cresce la media dell’importo dei trattamenti pensionistici
  3. le tredicesime avranno un incremento di 18 mln (pari al 3%)


    Se da un lato, continua Rossi, le nostre recenti indagini sul mondo della piccola impresa commerciale non sono improntate all’ottimismo, dall’altro sembra che famiglie e consumatori vedano effettivamente la fine del tunnel.

Tre i dati fondamentali che emergono. Primo diminuisce la quota di tredicesima destinata a pagare tasse, debiti arretrati. Secondo aumenta la volontà di andare a risparmio. Terzo, ed elemento più importante, ha un’impennata l’indicazione dell’importo di tredicesime che sarà spesa per i regali.

Secondo il nostro Osservatorio, non solo aumenterà quindi il numero delle persone che farà regali ma aumenterà anche la spesa media. A beneficiarne saranno soprattutto i bambini ed i famigliari, sotto l’albero troveremo soprattutto articoli di abbigliamento e giocattoli .
Famigliari e bambini saranno quindi i protagonisti principali dei nostri regali.

“Questo è il quadro di una società che sta rapidamente cambiando, conclude Rossi, tra un numero sempre minore di famiglie con grandi disponibilità economiche ed un numero crescente che si misura quotidianamente con il problema di arrivare a fine mese. Natale serve anche a far sognare questa seconda parte della nostra società che attraverso anche un regalo modesto, riesce a dare fiducia e speranza alle famiglie. La prima parte, quella che riesce ad avere disponibilità, continua a risparmiare ed aumenta la capacità di spesa anche in termini di regali (non a caso cresce il valore medio della spesa per i regali).

Archivio