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08 Dic 2016

pacchi regaloPiccoli segnali positivi giungono dal commercio al dettaglio. Diciamolo quasi sottovoce, per scaramanzia, dichiara il Presidente Rossi: "Ci sono, anche se modeste, sensazioni positive, in alcuni settori come l’alimentare di qualità (+3/5% rispetto al 2015) , i prodotti per la casa ( arredo ed elettrodomestici + 8/10%) ed anche l’abbigliamento (+2/3%), cominciamo a vedere vendite al dettaglio con il segno più"

Anche i primi dati del tradizionale sondaggio che stiamo conducendo tra i consumatori padovani sembrano confermare questi segnali, continua il Presidente Rossi. C’è un notevole fermento tra le piccole attività commerciali della città, dei quartieri ma anche della provincia.
In quasi tutte le piazze e le vie commerciali con il giorno dell’Immacolata si aprono ‘le prove’ dello shopping natalizio. Iniziative, mercatini specializzati, luci , degustazioni, sono diffuse in ogni angolo.

Quello che mi sento di ripetere senza interruzioni, continua il Presidente Rossi, è di invitare i padovani a scegliere i negozi dei centri storici, dei quartieri per i loro acquisti. Non è vero che sono più cari, è vero invece che garantiscono la qualità dei prodotti , consigliano l’acquisto giusto e non superfluo, e soprattutto danno vita al quartiere, alla via alla piazza in cui noi abitiamo, viviamo. Rappresentano un momento di socializzazione insostituibile che anche qui a Padova vediamo sia con le luminarie in tante vie del centro storico ma anche con iniziative di grande socializzazione come il presepio del quartiere Salboro o i colori di altri quartieri come Sacra Famiglia, Montà, Ponte di Brenta ecc.

A venti giorni da Natale c’ è più fermento del 2015. Già da fine novembre molti padovani hanno iniziato a guardarsi intorno e fare un giro per negozi per la scelta dei regali. Sensazioni che cambiano a seconda della zona della città. C’è, seppur modesta, una scoperta turistica di Padova che sta dando ripercussioni su tutto il tessuto economico, anche sulle attività commerciali. A soffrire di più sono soprattutto le zone più periferiche.

A Natale saranno soprattutto High tech e giocattoli i regali più gettonati ma in recupero anche il regalo gourmet che spazia dai prodotti di qualità ai libri di cucina. Accessori e profumeria per il regalo low cost».

Sicuramente non siamo più al Natale ante 2007, l’ approccio al Natale dei consumatori è profondamente cambiato , fino ad allora si partiva con l’ acquisto dei regali già ad ottobre. Sembra quasi un’ altra vita.
La crisi ha modificato tempi e abitudini con regali last minute e budget ben più ridotti. Nel 2015 finalmente siamo tornati a non perdere in vendite e quest’ anno la sensazione è che si possa continuare con questo trend. Certo parlare di ottimismo sarebbe esagerato ma i clienti sembrano almeno aver ritrovato un po’ di fiducia».

Il Natale , continua Rossi, è un banco di prova importante per tutte le attività. Sia nel rapporto con il cliente, sia in termini di fatturato soprattutto di questi tempi con i saldi che non salvano più una stagione andata male.   Ma attenzione sono i piccoli negozi, le attività dei quartiere, dei piccoli centri storici e dei centri urbani quelli che hanno pagato più di tutti il prezzo della crisi. Sono diminuiti gli incassi, aumentate le spese fisse di gestione. Chi non ha chiuso ha comunque ridimensionato.

Un ultimo appello quindi ai Padovani da parte del Presidente Rossi : nell’interesse della città, dei centri urbani, dei quartieri delle periferie , scegliete i negozi per i vostri regali di Natale.

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