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Confesercenti Padova - benvenuto

06 Giu 2017

conferenza vota confesercenti 2Si è tenuta oggi la conferenza stampa per presentare la campagna con le richieste di Confesercenti ai futuri amministratori in previsione delle prossime elezioni di domenica 11 giugno.
Una campagna in cui chiediamo ai nostri soci di votare per il candidato che preferiscono ma verificando che rispetti le richieste che la Confesercenti ha presentato ai futuri amministratori.
Vota Confesercenti e sostieni le nostre idee. In questo modo avremo vinto tutti. Questo il nostro slogan.

La prossima domenica si voterà in 17 comuni : Abano, Conselve, Gazzo, Granze, Loreggia, Lozzo Atestino, Merlara, Padova, Piombino Dese, Pozzonovo, Sant'Urbano, Saonara, Teolo, Torreglia, Veggiano, Vescovana e Vigonza.
In questo momento, a cinque giorni dal voto, Confesercenti esce con lo slogan Vota Confesercenti e sostieni le nostre idee, non perché la gente ci voti, ovviamente non siamo un partito né una coalizione, ma perché riteniamo che più che dividersi su qualche schieramento (come vediamo purtroppo sempre più spesso), i piccoli imprenditori devono essere schierati con quei canditati che condividono le nostre proposte.

Questo il motivo per cui sentiamo la necessità di uscire anche in maniera provocatoria. Abbiamo sentito tante proposte, tante promesse elettorali. Ma a noi, all’impresa, servono fatti.


Vogliamo ribadire con forza alcune richieste fondamentali:
1. Confesercenti chiede che si giunga in modo prioritario ad un PATTO PER LA CITTA’ tra l’Amministrazione stessa e le organizzazioni delle imprese e del lavoro con obiettivo: lo sviluppo della città.
Un vero e proprio patto sottoscritto dai soggetti prima indicati che condividano e diano il loro concreto contributo per ridare slancio all’economia della città. Un contributo attraverso investimenti ed attività che rientrando nell’obiettivo generale del Patto per la Città trovi tutti i soggetti protagonisti attivi e propositivi.

2. Rilanciare la partecipazione (in primis del mondo imprenditoriale) per rilanciare il territorio come metodo fondamentale nel processo decisionale della politica.
Di fronte alla complessità delle sfide della società e dell’economia diventa sempre più essenziale l’avvio di percorsi partecipativi. L’idea della ‘città che vorrei’ come modello per realizzare un laboratorio permanente sul futuro della città partendo dalla certezza che non c’è sviluppo e lavoro senza l’iniziativa privata e che il coinvolgimento deve essere una condizione per il buon governo dei contesti urbani.


3. Il turismo come volano dell’economia
Il sistema turistico deve dotarsi di un vero e proprio centro servizi per il turismo rivolto alle imprese (costruzione dei prodotti, indicazione delle esigenze, osservatorio ecc.) ed ai turisti (accoglienza, informazioni, servizi, ecc.). Un luogo ricco di professionalità a servizio delle imprese turistiche, un polo di alta formazione, un polo di ricerca avanzata di respiro nazionale ed internazionale.

4. Rendere accogliente la città significa sapersi muovere su tantissimi fronti tra loro strettamente collegati: la rete dei servizi alle persone; l’accessibilità; la sicurezza; la funzionalità. Sono i fattori fondamentali affinché, anche con l’adozione di nuovi strumenti tecnologici, la città sia effettivamente competitiva e sappia riconquistare le proprie funzioni.

5. Per il Commercio:
- Fondamentale è un costante miglioramento della qualità dell’offerta commerciale. Occorre un accordo con l’amministrazione comunale per un piano straordinario di formazione almeno triennale rivolto alle imprese del commercio e dei servizi sui temi della collaborazione, del marketing, dell’accoglienza turistica e dell’innovazione nel settore; In termini di qualità pensiamo ad un progetto tra negozi ed amministrazione per Commercio a Risparmio Energetico e per progetti di Rigenerazione Urbana Ecosostenibile.
- Chiediamo di proseguire l’esperienza di aggregazione che stiamo portando avanti in molti comuni del Veneto con il manager del distretto, per uno sviluppo economico dei quartieri, del centro storico e dei distretti commerciali urbani.
- Stop alle grandi strutture di vendita ed a nuovi centri commerciali
- Rilancio dei mercati settimanali
- Accordo tra tutti i soggetti per le chiusure festive tra associazioni della piccola e grande distribuzione tra imprese e sindacati con l’amministrazione pubblica quale principale protagonista per concordare la chiusura delle attività commerciali per lo meno in alcune festività religiose e civili (Pasqua, Natale, Capodanno, Ferragosto ecc.)
- Sicurezza: occorre individuare le criticità di ciascun territorio e potenziare la presenza delle forze dell’ordine in stretta collaborazione con la polizia municipale.
- Funzionalità: una città che attraverso scelte innovative, sia di tipo tecnologico che urbanistico, ma anche culturali, sappia sempre di più costruire una rete di servizi in grado di essere accogliente e funzionale per tutti: cittadini, imprenditori imprese.
- Gestione delle infrastrutture su Padova: Centro Congressi, Fiera, Ospedale, Cittadella dell’Innovazione. Pensiamo ai collegamenti stradali tra la città e l’alta Padovana, con la revisione della statale del Santo e una linea diretta con Cittadella. Oltre al completamento della Statale 10 che colleghi la provincia da Est a Ovest.


6. Tasse. E’ necessario mettere fine al progressivo aumento della pressione fiscale a carico delle imprese e delle persone. Gli ultimi dati indicano che una piccola impresa tra imposte ed oneri contributivi paga fino al 65% del proprio utile.
Le amministrazioni comunali possono fare un grosso sforzo in questa direzione.
IMU TASI TARI – la pressione è insostenibile, ci troviamo a volte di fronte a realtà imprenditoriali (alimentari e pubblici esercizi) che pagano di più di queste imposte che di canone di locazione dell’immobile. Al fine di agevolare insediamento di attività commerciali di prossimità nel centro storico e nei quartieri proponiamo sia approvato un piano di agevolazioni ed esenzioni fiscali che permettano al territorio di recuperare competitività. Al pari in un processo di aggregazione tra piccole imprese nell’ambito di vie, piazze, distretti commerciali proponiamo che si giunga a degli accordi tra pubblico ed associazioni che agevolino sotto l’aspetto fiscale le imprese aderenti e che investono per lo sviluppo e la vivibilità del territorio in cui operano.
LA TASSA DI SOGGIORNO: deve diventare una tassa di scopo. La tassa di soggiorno deve essere reinvestita a favore del sistema turistico e dei turisti. Proponiamo che sia deliberato che ogni anno l’Amministrazione stabilisca con la Cabina di regia dell’OGD la destinazione di spesa dell’importo incassato dalla tassa di soggiorno.

7. Abusivismo e contraffazione: Occorre l’impegno complessivo a proseguire con continua vigilanza nei confronti di ogni sistema di contraffazione e di abusivismo commerciale con forte sinergia tra l’amministrazione pubblica, la polizia locale, la GdF e gli altri organi di polizia.

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