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03 Gen 2018

Dal 1° gennaio 2018 tutte le buste di plastica, anche i sacchetti ultraleggeri utilizzati nei reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria, pescheria e panetteria, devono essere biodegradabili e compostabili, devono essere cedute esclusivamente a pagamento- con il costo a carico dei consumatori finali, che si troveranno la voce relativa al costo dei sacchetti utilizzati nello scontrino della spesa.
Per i commercianti che non si adeguano possono scattare pesanti sanzioni. Chi commercializza borsette che non corrispondono alle caratteristiche previste dalla norma sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro.


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In base al D.L. 20 giugno 2017 n. 91, Legge 123/2017- possono liberamente circolare, (fatto salvo l'obbligo di cessione a titolo oneroso, quindi con il divieto di cederli gratuitamente tanto che il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d'acquisto delle merci o dei prodotti trasportati) questi diversi tipi di borsette:
a) le borse di plastica in materiale ultraleggero di spessore inferiore a 15 micron: quelle tipicamente usate per motivi di igiene alimentare o come imballaggio primario per alimenti sfusi (frutta e verdura, pesce ecc.)Tali tipi di borse (si tratta della novità principale del Decreto 91/2017) sono oggetto di progressiva riduzione della commercializzazione: dal 1° gennaio 2018, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40%; percentuale che sale al 50% dal 1° gennaio 2020 ed al 60% dal 1° gennaio 2021.
b) le borse di plastica biodegradabili e compostabili secondo i requisiti dello standard UNI EN 13432:2002. N.B.  biodegradabile non necessariamente equivale a compostabile: la legge richiede, invece, specifici requisiti proprio di compostabilità. Quindi un sacchetto potrebbe essere dichiarato in senso lato "biodegradabile", ma non essere a norma. Per capire se un sacchetto è legale o meno, bisogna leggere l'etichetta.
c) le borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna a condizione rispondano a queste caratteristiche:
1-con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari;
2-con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari
d)le borse di plastica riutilizzabili con maniglia interna a condizione rispondano a queste caratteristiche:
1. con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30%, fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari;
2. con spessore della singola parete superiore a 60 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari.
Raccomandiamo a tutti i commercianti interessati la massima attenzione nell'acquisto dei sacchetti nonché la dichiarazione da parte dei fornitori che i prodotti acquistati siano conformi alle nuove disposizioni.
Per ogni dubbio o informazione, rivolgetevi all'ufficio Confesercenti più vicino.

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