Filtro
  • TURISMO: NUOVA SCADENZA 31 MARZO 2018 IL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE

    Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato nella tarda serata del 22 dicembre un disegno di legge contenente "Disposizioni urgenti per la classificazione delle strutture ricettive".

    "Si tratta fondamentalmente della rideterminazione al 31 marzo 2018 del termine ultimo per la domanda di classificazione delle strutture ricettive turistiche – spiega l'assessore regionale al turismo, Federico Caner –. In base al principio di semplificazione del procedimento amministrativo, consentiamo alle strutture ricettive già esistenti di ottenere la classificazione in modo più semplice ed economico rispetto alle modalità previste per una struttura di nuova apertura, chiamata a dotarsi di maggiori e più costosi requisiti dimensionali e strutturali".

  • SHOPPERS ECCO LE NOVITÀ DAL PRIMO GENNAIO 2018

    Le regole per la commercializzazione degli "shoppers" e delle buste ultraleggere negli esercizi commerciali.
    Il provvedimento riguarda quelle con o senza manici, quelle leggere ed ultraleggere, adibite al trasporto di merci e prodotti di gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta e panetteria... fonti normative legge 123 3/8/2017 che recepisce la Direttiva 2015/720/UE e i dlgs 152/2006 d.l. 91/2017 è vietata la commercializzazione: delle borse di plastica (borse con o senza manici fornite ai consumatori per il trasporto di merci o prodotti) in materiale leggero (con uno spessore della singola parete inferiore a 50 micron), è permessa la commercializzazione delle borse di plastica biodegradabili e compostabili e di quelle aventi queste caratteristiche: a) borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco: 1) con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari; 2) con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari;

  • BUONE FESTE CONFESERCENTI

  • NATALE: ALBERO PROTAGONISTA, MA AUMENTANO I PADOVANI CHE SCELGONO SOLO IL PRESEPE

    È la rivincita del presepe: dimenticato per un certo periodo di tempo (tanto che, fra il 2002 e il 2005, la Provincia di Padova aveva addirittura promosso una campagna per incentivare le famiglie ad eleggerlo come simbolo principe del Natale), negli ultimi anni sta progressivamente riconquistando cittadinanza nelle case dei padovani.
    Secondo l'indagine di Confesercenti, svolta su un campione di oltre 300 intervistati, quasi un padovano su cinque (18%) quest'anno si dedicherà esclusivamente al presepe, mettendo da parte l'abete. Molti, considerando che nel 2013 avevano scelto il solo presepe appena l'8% delle famiglie. Quest'anno più del doppio. Si tratta di una percentuale in costante crescita che dimostra come i valori cristiani del Natale continuino ad essere forti nella tradizione padovana.
    Il 36% degli intervistati, invece, farà sia albero che presepe: quindi, nel complesso, il presepe entrerà nelle case del 54% dei cittadini. Il 38% degli intervistati farà solo l'albero, mentre una netta minoranza (8%) ha scelto di non addobbare casa con nessuno dei due.

    Tra le novità "istituzionali", si segnala che, in vista del Natale 2017 la Presidenza della Regione Veneto ha deciso di sostituire il tradizionale albero naturale a palazzo Ferro Fini con un albero sintetico, sembra per motivi economici.

    Per quanto riguarda l'albero, il sondaggio di Confesercenti ha indagato anche la preferenza dei padovani tra abete vero, in plastica o in legno.
    Vince nettamente l'albero artificiale (47%) anche se un padovano su tre continua ad utilizzare quello vero. Nella maggioranza dei casi la scelta non è di natura economica ma soprattutto ecologica, in quanto l'albero vero trova difficoltà nel riciclaggio e spesso muore alla fine delle feste.

    A tale proposito, i Fioristi della Confesercenti sottolineano tuttavia come, in realtà, la scelta dell'abete vero sia «più green e sostenibile», avendo un tempo di smaltimento decisamente inferiore rispetto al suo alter ego di plastica, ovviamente seguendo le regole giuste sia per l'acquisto che per le cure che l'albero deve ricevere.
    Assofioristi Confesercenti ricorda quindi di comprare soltanto alberi con l'etichetta su cui deve essere indicato lo Stato da cui proviene, la specie dell'abete e la sua età, in modo da essere certi di non acquistare alberi senza radici o provenienti da paesi in cui non vige la norma europea e in cui potrebbero essere stati tagliati abusivamente.
    L'Albero di Natale artificiale invece ha tutta un'altra serie di caratteristiche. Innanzitutto, dicono i commercianti di prodotti per la casa della Confesercenti, dura più anni (anche 10/15). Ne esistono di tutti i tipi e colori, da quello di vetro a quello già innevato, con le pigne, con i led già inseriti, ecc.
    «Artificiale o vero» commenta il Presidente della Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi, «l'albero continua ad essere uno dei simboli del Natale, se pensiamo che 8 famiglie su 10 abbelliscono la loro casa con un abete addobbato. La crescita del numero di famiglie che all'albero affiancano il presepe, poi, è un segnale forte di come vogliamo richiamare i valori del Natale per noi cristiani. Anche in momenti di forte crisi economica e sociale come quella che stiamo vivendo (sia sotto l'aspetto di incertezza per il futuro, sia sotto il profilo sociale, con il fenomeno immigrazione che sempre più incide nel nostro modo di confrontarci), almeno per un periodo all'anno riusciamo a trovare quei valori di solidarietà e fraternità che sono alla base della storia del nostro territorio».

  • APERTURE DOMENICALI, CONFESERCENTI: UN REGALO ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE

    In vista della campagna elettorale torna d'attualità la questione della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. Dopo il blitz (bocciato) della Regione Friuli Venezia Giulia, adesso sono i 5 Stelle a farsi paladini della necessità di imporre la chiusura delle grandi strutture di vendita per 12 festività all'anno.
    «Tutti sembrano dimenticarsi» spiega il presidente della Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi «che la Confesercenti con la CEI (Conferenza episcopale) hanno raccolto, nel corso del 2013, quasi 200mila firme per chiedere che la materia degli orari di apertura dei negozi torni di competenza delle Regioni. Il problema non è solo quello di lavorare la domenica e nelle festività ma anche e soprattutto quello di riuscire a garantire una giusta concorrenza tra le varie forme di distribuzione: piccola – media – grande».
    «Nei fatti, la totale mancanza di regole fa sì che valga la "legge della giungla", la legge del più forte. Gli esercizi di vicinato non possono infatti tenere aperto dal lunedì alla domenica ininterrottamente, e questo ha generato un trasferimento di volumi d'affari dai negozi di vicinato alla grande distribuzione. Un fallimento invece è stato lo studio dei Bocconiani decantato dall'allora primo ministro Monti, secondo il quale con le aperture domenicali sarebbero cresciuti consumi ed occupazione. Un fallimento totale, che i dati ISTAT hanno decretato in questi cinque anni».
    «La stessa Regione Veneto», continua Rossi «sta segnando il passo e nonostante la buona volontà dell'assessorato competente vuole affrontare la questione come problema morale ed umano. Non è questo. La questione è tema di innovazione e di sviluppo economico e deve essere compresa nella trattativa per l'autonomia regionale. Non ci si venga a dire che le aperture domenicali sono innovazione o bloccano le vendite on-line. Altre due fandonie: le vendite on-line continueranno a crescere finché non pagheranno le tasse e non avranno regole d'ingresso come ce l'abbiamo noi commercianti. L'innovazione non è nell'aprire tutti la domenica ma nel garantire modelli di sviluppo sociali e quella elevata qualità della vita che gli altri stati devono imparare da noi».
    «Non ci si venga a dire che prima alla domenica non si poteva fare acquisti. Nella sola provincia di Padova, tra comuni a vocazione turistica, città murate, centri storici, deroghe per mercati domenicali o manifestazioni locali, ogni domenica prima della grande idea Montiana, erano aperti almeno un quarto degli esercizi commerciali e delle botteghe artigiane. Le aperture domenicali inoltre hanno comportato un maggiore costo dei servizi commerciali (costo del personale festivo, costi di manutenzione, energia, sicurezza ecc.) che si trasferiscono sui consumatori».

    I DATI PADOVANI E VENETI

    Dal 2012 al 2016 (dati ISTAT) la grande distribuzione nel settore alimentare incrementa del 2,8% le proprie vendite al dettaglio, mentre i negozi di vicinato perdono il 6,5%. Fatto pari a 100 le vendite al dettaglio al 31 dicembre 2011, quindi, la grande distribuzione giunge al 102,8 mentre i negozi di vicinato passano dal 100 a 93,5. È evidente che l'effetto negativo supera di gran lunga quello positivo.

    Per quanto riguarda il non alimentare nel periodo dal 2012 al 2016 la gd, fatto 100 le vendite nel 2012, aumenta a 101,1 mentre i negozi calano al 95,4.

    Nel totale sempre facendo pari a 100 le vendite al 31 12 2011, la grande distribuzione cresce al 101,7 mentre i negozi di vicinato vanno al 95,0. In termini di valore di vendite al dettaglio, a Padova dal 2012 al 2016 nel settore alimentare si sono trasferiti dai negozi alla gd 9,3% del totale di vendite al dettaglio, pari ad euro 220 milioni.
    Nel non alimentare i punti percentuali sono 5,7% a favore della grande distribuzione che corrispondono a 160milioni di euro. Nel complesso, quindi, abbiamo avuto un regalo alla gd pari a 380milioni milioni di euro (due centri commerciali).
    Nel Veneto sono rispettivamente 1.060 e 780 milioni, per un totale di 1 miliardo e 840milioni (sei o sette centri commerciali).

    La normativa
    La disciplina della "liberalizzazione​" degli orari di apertura al pubblico degli esercizi commerciali si è avuta a seguito dell'entrata in vigore della L. n. 214/2011, che ha convertito il noto decreto Salva Italia, disponendo in via generale che gli esercizi commerciali di cui al D. Lgs. 114/98 e gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande (bar - ristoranti) possono determinare liberamente i propri orari di apertura e chiusura anche in ordine alle aperture domenicali e festive.
    Tecnicamente la liberalizzazione ha operato attraverso l'art. 31 del Salva Italia, che ha aggiornato la lettera d-bis (introdotta in via sperimentale nel 2011 al comma 1) dell'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (convertito con modifiche dalla legge 4 agosto2006 n. 248), recante "Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale",
    Pertanto, ad oggi, in base all'​art. 3 comma 1 D.L. 233/06 (convertito con modifiche dalla legge 248/06)​si prevede che :
    Ai sensi delle disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonchè di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilità all'acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, le attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni​:
    Detto in altre parole: le attività di commercio individuate dal D.lgs 114/98 e le attività di somministrazione di alimenti e bevande non sono tenute a rispettare gli obblighi elencati dal predetto art. 3, e tra questi vi sono gli orari di apertura e chiusura e gli obblighi di chiusura domenicale e festiva. Va detto che alla lettera d-bis) si fa espresso riferimento agli "esercizi" commerciali, ossia a una particolare forma di vendita che si svolge in sede fissa, in locali comunemente noti come "negozi".

  • VENERDI 15 DICEMBRE: NUOVE TECNOLOGIE: POSSIBILI SCENARI PER LO SVILUPPO DI COMMERCIO E TURISMO

    Venerdì 15 dicembre, dalle 15 alle 19, piazza Cavour Confesercenti e Var Group presentano tre imprese innovative a servizio delle aziende.

    Wallin One, premiata tra le migliori innovazioni digitali da Tim e Microsoft, crea un canale televisivo su misura per ogni attività commerciale, da proiettare su tv e monitor. Witech, invece, misura la "pedonabilità" dei negozi, ovvero un dato che permettere di capire, a prescindere dal ricavo, quando è frequentato il punto vendita, ma anche di indagare usi e abitudini dei clienti. Superresolution, infine, è una start up specializzata nello studio e nella progettazione di scenari da vivere in realtà virtuale immersiva.

    Tre imprese innovative, tre storie di successo, tre servizi che ora sono a disposizione delle altre aziende, per migliorare l'attrattività ed il profitto. Le loro proposte saranno presentate a Padova il 15 dicembre, dalle ore 15 alle 19, in piazza Cavour, nell'ambito del progetto "Padova Looking Ahead & Beyond", all'interno del quale Promex (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova per le attività internazionali) coordina l'iniziativa "Padova Xmas Time – Sharing Innovation", in collaborazione con gli attori che a Padova si occupano di innovazione. Dal 13 al 23 dicembre in Piazza Cavour sono stati organizzati dunque alcuni eventi che hanno l'ambizione di mostrare una Padova che guarda "avanti e oltre" ("ahead and beyond"), anche attraverso l'innovazione.

    Confesercenti del Veneto centrale vuole essere accanto alle PMI nel cammino verso l'innovazione, imparando ad ottimizzare i costi, a creare nuovi prodotti e servizi, a essere presenti in nuovi mercati, a far crescere il business.

    In occasione dell'evento di venerdì, abbiamo dunque scelto la collaborazione di Var Group, la holding a capo di un gruppo di società specializzate nell'integrazione di tecnologie, soluzioni e servizi IT, sviluppati a stretto contatto con realtà imprenditoriali di tutto il territorio Italiano. Da quarant'anni accompagnano gli imprenditori, realizzando insieme a loro progetti innovativi. La partnership con i principali produttori mondiali di IT, l'accesso alle tecnologie più evolute e la capacità di unirle alle soluzioni progettate internamente, li hanno portati a realizzare soluzioni in grado di aiutare le aziende.

  • REGALI DI NATALE: I PADOVANI SPENDERANNO QUASI 150 MILIONI

    Fino al 6 dicembre, i padovani spenderanno quasi 150milioni. Un dato in crescita consistente rispetto al 2016 (saranno almeno il 20% in più), a dimostrazione di come un piccolo segnale di ripresa si trasformi velocemente in un incremento della propensione alla spesa. Diminuisce il numero degli intervistati che dichiarano di voler spendere meno rispetto al Natale precedente (-15%) mentre cresce il numero di coloro che dichiarano che spenderanno di più (+ 20%) e anche coloro che spenderanno come nel 2016. Secondo i dati raccolti quest’anno si faranno più regali, soprattutto di fascia media: scendono infatti gli economicissimi (meno di 15 euro), e salgono di quasi dieci punti percentuali i doni per i quali spenderemo fino a 50 euro. Sale anche il numero di persone disposte a spendere fino a 200 euro (destinati solo a persone care), ma oltre questa cifra (che identifica regali per il partner o per i figli) si registra un calo.
    I bambini saranno, come sempre, protagonisti: il 41% di loro riceverà un gioco tecnologico, ma i regali utili sono sempre i preferiti. E non manca chi ha deciso di bandire il superfluo senza, però, badare a spese: un nonno ha investito nelle rette dell’asilo per il nipotino.
    Ma l'indagine dell'osservatorio economico della Confesercenti ci dà un quadro complessivo di come i padovani vivono il Natale: «il regalo» spiega il presidente Nicola Rossi «è la manifestazione materiale della solidità di rapporti nella famiglia e tra amici e conoscenti. Se da un lato diminuisce il valore medio del dono cresce il numero delle persone a cui si regalerà qualcosa. I bambini rimangono i principali: si risparmia su molti fronti, ma ad un regalo per loro non si rinuncia. Sempre di più» continua Rossi «il regalo è un regalo utile destinato alla famiglia, al partner o agli amici e colleghi più cari, con l'intenzione di dare qualche cosa di duraturo. Si noti poi che al primo posto tra i regali più gettonati giungono i prodotti alimentari di qualità, cosa che la dice lunga sulla nostra cultura».
    Infine, Rossi lancia un appello ai consumatori: «per i vostri regali continuate a scegliere negozi e mercatini, perché il regalo è importante per chi lo riceve ma anche per chi lo fa. E sceglierlo in un negozio non solo da soddisfazione al momento dell'acquisto, ma anche la garanzia di un prodotto certificato di qualità e che, se non va bene, sarà cambiato subito».
     
  • POS, CONFESERCENTI: “TAGLIO COMMISSIONI INTERBANCARIE RIGUARDA SOLO LE BANCHE, NON CI SONO RIDUZIONI PER IMPRESE”

    Il recepimento da parte dell’Italia del tetto Ue alle commissioni interbancarie avrà efficacia, e a partire dal 2020, solo sulle banche. La norma sul tavolo del CDM prevede infatti il solo taglio delle commissioni interbancarie, ed in particolare per quelle di importo inferiore a 5 euro, e non le commissioni pagate dagli esercenti che accettano pagamenti con il POS. L’intervento non riguarda dunque direttamente gli utenti finali e si rivelerà un fatto positivo solo se il beneficio si trasmetterà alle imprese e ai consumatori. Senza un taglio vero delle commissioni pagate dalle imprese, l’efficacia del provvedimento come incentivo alla diffusione della moneta elettronica sarà dunque limitata.
    Così Confesercenti sul decreto di recepimento della direttiva Ue sui servizi di pagamento che il Governo si appresta a varare nel prossimo Consiglio dei Ministri.
    Come abbiamo ribadito più volte in questi anni, siamo favorevoli ad una maggior diffusione della moneta elettronica, che sarebbe un vantaggio anche per le imprese perché porterebbe ad una riduzione dei rischi legati alla gestione del contante. Un aspetto che gli imprenditori non ignorano, soprattutto quelli del commercio e dei pubblici esercizi, come dimostrano i 400 nuovi POS attivati ogni giorno negli ultimi cinque anni. Per aumentarne ancora il numero, l’unica strada percorribile è quella della reale riduzione dei costi veri del POS: canoni, abbonamenti di servizio e commissioni, ancora troppo alti soprattutto per i micro-pagamenti. Ed insostenibili per quelle tipologie di piccole imprese – come tabaccai, gestori carburanti ed edicolanti – che sono caratterizzate da margini molto bassi, quasi completamente assorbiti dalle commissioni di bancomat e carte.
     
    Fonte: Confesercenti Nazionale
  • PONTE DELL’IMMACOLATA: 80MILA PADOVANI IN VIAGGIO

    Sono quasi 80 mila (+10% rispetto al 2016) i padovani in viaggio per il ponte dell'Immacolata: nel complesso si spenderanno circa cinquanta milioni di euro, con una media di quasi 600 euro pro capite.

    L'Osservatorio economico di Confesercenti e Assoturismo rileva, per la stagione invernale, segni di significativa ripresa: rispetto allo scorso si stanno muovendo 8mila persone in più, che hanno trovato nel viaggio breve (due o tre giorni) una fuga dalla città comoda e poco dispendiosa. I più (70%) si dividono tra città d'arte e località di montagna, mete spesso abbinate anche a Spa e centri benessere. Gli altri si muoveranno in Europa (15%) oppure tra le calde isole spagnole, che tuttavia risultano meno attrattive rispetto ad alcuni anni fa. Un dato significativo mette in luce come cambiano le famiglie: 8 persone su 100 viaggeranno sole.

    Per quanto riguarda gli alloggi, il 50% soggiorneranno in alberghi, il 20% in Bed & Breakfast, mentre gli altri andranno in case di proprietà o saranno ospiti di amici e parenti. Infine continua a crescere il numero di turisti che si organizzano le vacanze da soli (tramite internet o contatto diretto) ma quest'anno risale anche il numero di coloro che si sono rivolti ad una agenzia di viaggi.

    Sempre secondo le interviste dell'osservatorio Confesercenti questa volontà di vacanze di inizio dicembre troverà una crescita ancora maggiore per le prossime vacanze natalizie per le quali si prevede un forte incremento rispetto al 2016.

    «Le basse temperature e le prime nevicate» commenta il presidente della Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi «stanno segnando positivamente l'avvio della stagione sciistica, ma non solo. Il vero successo delle vacanze di quest'anno sembra il periodo di breve durata, con l'abbinata città d'arte/ spa -centro benessere o neve/spa-centro benessere. Questo trend, secondo le informazioni raccolte dal nostro Osservatorio, si farà ancora più marcato nel periodo di Natale, per il quale è previsto un netto aumento delle partenze rispetto al 2016. Sono segnali positivi, che fanno ben sperare nell'effettiva ripresa dei consumi e della possibilità di spesa. Fino a qualche tempo fa il bisogno di evadere con una vacanza breve era legato all'esigenza di fuggire, almeno per poco, alla pesante situazione di difficoltà. Ci si dedicava ad alcune giornate di svago all'insegna del risparmio, con l'obiettivo di dimenticarci dei problemi quotidiani. Il dato di quest'anno invece certifica non solo il fatto che si spenderà di più rispetto al passato, ma anche che i padovani cercheranno di sfruttare le festività di fine anno».

  • BORGHI D'ITALIA TV 2000 A MONSELICE E MONTEGROTTO TERME

    Grazie alla collaborazione con I parchi Letteari, la trasmissione Borghi d'Italia di Tv 2000 colora di suggestive immagini questi giorni prima di Natale con la messa in onda delle 2 puntate girate ad ottobre a Monselice e Montegrotto Terme.

    Sabato 9 dicembre ore 14.25 Monselice

    Sabato 16 dicembre ore 14.25 Montegrotto Terme

    Ringraziamo il regista Mario Placidini e tv 2000 per l'affetto verso i nostri luoghi, un passo avanti nella valorizzazione del territorio ad opera di Assoturismo Confesercenti del Veneto Centrale.

    Grazie anche alle amministrazioni comunali che li hanno accolti, sapendo aproffitare di questa eccezionale vetrina di visibilita' per il territorio e per le imprese coinvolte.

     

     

     

  • 10.000 € per la digitalizzazione delle PMI

    VOUCHER_DIGITALIZZAZIONE_PMI.png

  • BOTTEGHE STORICHE: OGGI LA CONSEGNA DELLE “STELLE DI NATALE”, DA ESPORRE IN VETRINA QUALE EMBLEMA DEL NEGOZIO STORICO

    Oggi alle ore 12, in sala Bianca del Caffè Pedrocchi saranno consegnate ai commercianti delle botteghe storiche padovane delle Stelle di Natale da esporre in vetrina, quale elemento identificativo di un negozio storico in periodo natalizio. Saranno presenti alla cerimonia il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi, l'assessore al Commercio del comune di Padova Antonio Bressa e il presidente della Fondazione Negozi Storici Daniele Bettella.

    La cerimonia sarà l'evento conclusivo del workshop "La bottega dell'incontro", promosso da Cescot Veneto con la Fondazione Negozi Storici e Confesercenti del Veneto Centrale, che inizierà a partire dalle ore 9 del giorno stesso.

    Il workshop, dedicato esclusivamente alle attività storiche, prevede la presentazione del progetto formativo Memento, finalizzato al recupero e alla messa in rete della memoria delle botteghe storiche. Durante l'incontro ospiti e partecipanti rifletteranno insieme sui potenziali fattori di sviluppo del centro, con la finalità di trasformare la memoria storica della città di Padova in un vero e proprio prodotto turistico e strumento di promozione dei negozi storici.

    Con l'occasione, l'associazione culturale Libera Mente darà il via alla raccolta delle "Microstorie del commercio", che verranno poi pubblicate su piattaforma online e, più avanti, in una esposizione.

  • 3 DICEMBRE ANTICA TRATTORIA BALLOTTA: PANETTHON

    Domenica 3 dicembre Antica Trattoria Ballotta di Torreglia ospita la finalissima di una gara in cui sono protagonisti qualità e solidarietà: Panetthòn è la sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto, quelli prodotti in modo naturale senza ricorrere all'E471. Il ricavato della manifestazione andrà al progetto della onlus Amici di Adamitullo che opera in Etiopia nella missione di Don Cesare Bullo, per sostenere i programmi di sviluppo sociale avviati in quella piccola comunità del Corno d'Africa.
    Nel corso della prima serata, svoltasi a Osterie Moderne di Campodarsego si e' qualificato al primo posto per il miglior panettone di Padova e Rovigo il nostro Ristorante Val Pomaro di #arquapetrarca con lo chef Cesarone Andrea. Non solo chef sopraffino del ristorante di famiglia dunque, ma appassionato dei lievitati che dopo la scoperta di una favolosa pizza, ora stupisce con i panettoni! In bocca al lupo per domenica!

  • OSPEDALE: VENTI ATTIVITÀ CHIUSE IN CINQUE ANNI

    Venti serrande abbassate in cinque anni e alberghi che registrano un calo dell'affluenza che si aggira intorno al 20%. Il dibattito sull'ospedale si trascina da decenni e dopo tante proposte, studi e impegni fra Padova Ovest, Est e "vecchio su nuovo" il risultato è che non c'è ancora nessuna certezza. Nel frattempo, in quella vasta area che spazia tra via Gattamelata e il centro storico il clima di insicurezza si sta traducendo in una progressiva moria delle attività commerciali.
    «La mancanza di risposte certe» denuncia Nicola Rossi, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale «sta riducendo la capacità di attrazione dell'azienda ospedaliera padovana, che primeggiava nel territorio nazionale. Questo si ripercuote irrimediabilmente sul numero di presenze nelle strutture ricettive dell'area: le strutture alberghiere nei pressi dell'ospedale accolgono in gran parte i familiari dei ricoverati, e lamentano un calo di arrivi del 20%, fortunatamente colmato almeno in parte dai turisti».
    «D'altro canto» continua Rossi «l'incertezza sul destino futuro dell'ospedale sta condizionando anche gli operatori commerciali, che si sentono poco garantiti ad investire in quelle zone. Ecco quindi che le strutture commerciali al dettaglio - i negozi di vicinato - nelle vie e nelle piazze a ridosso dell'azienda ospedaliera e del monoblocco hanno avuto una profonda riconversione, per non parlare di abbandono. I negozi di alimentari, frutta e verdura che servivano l'ospedale sono letteralmente scomparsi. Anche i negozi di calzature ed abbigliamento hanno chiuso sostituiti da qualche agenzia d'affari e soprattutto da garage. Gli unici segnali positivi arrivano dalla attività di gastronomia per asporto e dall'arrivo di nuovi esercizi di somministrazione».
    Se il quadro dal 2012 ad oggi presenta un andamento negativo, la prospettica dell'abbandono delle attività ospedaliere minaccia però un futuro ben peggiore.
    Pur prendendo a riferimento un'area abbastanza limitata rispetto all'insediamento ospedaliero, infatti, le attività commerciali interessate sono 260: 192 esercizi al dettaglio, 38 di somministrazione, e 44 di servizi, oltre 250 piccole imprese che in quell'area operano.

    «L'ospedale» spiega ancora Rossi «è un catalizzatore di flussi che coinvolge anche vie commerciali in un area ben più ampia, che non correrebbero i pesanti rischi di chiusura degli esercizi più prossimi, ma subirebbero una decisa contrazione di visitatori e consumatori. Si pensi a via Altinate, San Francesco, Zabarella, Del Santo, San Biagio e Gattamelata, solo come riferimento. Se alle aree direttamente interessate aggiungiamo queste zone gli esercizi coinvolti arrivano ad oltre cinquecento, non pochi. È evidente che, dopo la chiusura di molti esercizi storici dell'area, la nostra preoccupazione è quella di trovarci tra qualche anno con un immenso buco nero in pieno centro storico cittadino. Purtroppo tra dichiarazioni d'intenti, prese di posizione, difficoltà, ripensamenti e intralci, ad oggi non è ancora stata presa una decisione definitiva sul futuro dell'ospedale».
    «È quindi necessario, oggi, più che mai» conclude Rossi «decidere cosa fare del sistema ospedaliero padovano. Ma è anche indispensabile che, qualora si decidesse di trasferire in toto o in parte la struttura sanitaria, sia definito fin da subito il futuro dell'attuale, per porre fine al senso di precarietà che sta creando insuperabili difficoltà a chi opera in queste zone. Non dimentichiamoci che in queste ultime settimane si sta aggiungendo la volontà di realizzare la linea tram sempre in quella zona (al servizio dell'ospedale), cosa che sta aggiungendo ulteriori mal di pancia a quelli già in essere».

  • NATALE PIU' RICCO PER I PADOVANI

    Natale più ricco per i padovani, che dopo anni di buio sembrano vedere finalmente un po' di luce. Quest'anno arriveranno nelle loro tasche 23 milioni in più rispetto al 2016 e, secondo i dati raccolti dall'Osservatorio provinciale di Confesercenti, questo si tradurrà in spese più consistenti per quanto riguarda regali, famiglia, attività serali e vacanze. Nonostante, infatti, in termini assoluti le spese per saldare conti in sospeso e pagare le rate del mutuo rimangano le più consistenti (47%), la variazione percentuale più notevole riguarda, diciamo, il superfluo: viaggi e vacanze, che cresceranno del 25% rispetto allo scorso anno.

    Complessivamente, la spesa prevista per gli acquisti a Padova e provincia è di 590 milioni di euro (circa il 13% del totale annuale vendite al dettaglio), mentre la spesa prevista per i servizi (ristoranti, spettacoli, divertimento) tocca i 320 milioni di euro.

  • 2 dicembre 2017: si accende il Natale a Padova

    sabato 2 dicembre 2017 si inaugura il Natale a Padova! Confesercenti presente in centro e nei quartieri
    Alle ore 17.00 sarà acceso l'albero di fronte a Palazzo Moroni, assieme alle luminarie dei palazzi, che impreziosirà il Liston, principale via dello shopping padovano. E quest'anno l'albero ha delle misure davvero imponenti: ben 15 metri!
    Inoltre, sempre sabato 2 dicembre prende il via la nuova edizione del Concorso fotografico #PadovaèNatale. Quale migliore data per dare il via alle vostre foto? Scatenatevi!

     

     

  • Bell'Italia Tour 1-10 dicembre Corso Umberto I Padova

    Confesercenti Padova, il Comune di Padova e Explicom organizzano una mostra mercato di prodotti alimentari e natalizi.

    Via Umberto I accoglierà un villaggio invernale con specialità natalizie provenienti da tutta la penisola e ottime idee regalo. Il mercatino si svolgerà tra le vie del centro storico di Padova e farà assaporare ad occhi, orecchie e palato il Natale che si avvicina

    Da oggi 1 dicembre fino al 10 dicembre, tutti i giorni dalle 09:00 alle 20:00 oltre 30 espositori con il meglio dell'enogastronomia italiana natalizia e artigianato

    Torna ad illuminare Corso Umberto I la tradizionale magia del "Buon Natale"

    Una passeggiata spensierata, per tornare bambini e rilassarsi tra il calore e le luci di echi lontani. Specialità, golosità e tante idee regalo si radunano qui ogni anno da tutta la penisola, per regalare a tutti bei momenti e piacevoli ricordi.

     

     

  • 4 DICEMBRE ORE 9.00 CAFFE' PEDROCCHI: WORKSHOP LOCALI STORICI DI PADOVA

    Cescot Veneto con la Fondazione Negozi Storici e Confesercenti del Veneto Centrale il giorno Lunedì 4 dicembre 2017 presso il Caffè Pedrocchi, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presenteranno "La bottega dell'incontro"
    Si tratta di un workshop, dedicato esclusivamente alle attività storiche, prevede la presentazione del progetto formativo Memento, progetto finalizzato al recupero e alla messa in rete della memoria delle botteghe storiche, e la consegna de La Stella di Natale da esporre in vetrina, quale elemento identificativo di Negozio Storico per il periodo di Natale.
    Durante l'incontro ospiti e partecipanti rifletteranno insieme sui potenziali fattori di sviluppo del centro, con la finalità di trasformare la memoria storica della città di Padova in un vero e proprio prodotto turistico e strumento di promozione dei negozi storici.

Iscrizione Newsletter

Seguici sui Social

fb.JPG
YouTube logo     seguici twitter logo
instagram logo