05 Gen 2011
parcheggi.jpgRibadiamo la necessità di realizzare il parcheggio in Piazza Rabin e in Largo Europa! Il grande problema di Padova è la continua discussione, la costante apertura di scontri dialettici su ogni cosa da farsi. Alcuni progetti dell’Amministrazione Comunale non possono essere messi continuamente in discussione, dichiara il Presidente Rossi. Sulla questione dei parcheggi, ad esempio, prosegue Rossi, è il mondo che ce lo insegna: se vogliamo una città vivibile, se non vogliamo trasformare Padova in una sorta di città museo deserta, dobbiamo garantire l’accessibilità al centro. Per fare questo occorre un sistema di parcheggi e di trasporto pubblico che più volte l’Amministrazione Comunale ha ribadito e che trova il pieno consenso dei commercianti.

I punti salienti sono questi:
1) Il completamento del sistema delle tangenziali esterne e la realizzazione del GRA per togliere definitivamente il traffico di passaggio;
2) Valorizzare i parcheggi scambiatori per rendere sempre più appetibile il raggiungere il centro storico della città con i sistemi di trasporto pubblico;
3) Potenziamento delle linee del tram con il collegamento nord-ovest;
4) Realizzazione di un silos in zona centrale (Largo Europa) in parte per accogliere i residenti, in parte per agevolare le soste veloci;
5) Relizzazione di un sistema parcheggi a ridosso delle mura del 500 (ex Cledca, PP1; Piazza Rabin) con la definizione di percorsi pedonalizzati di facile accesso da questi parcheggi alle aree commerciali del centro.

Questi sono i punti base che condividiamo completamente, prosegue il Presidente Rossi e rispetto ai quali dobbiamo dare maggiore impulso e concretizzare il più rapidamente possibile.

Per quanto riguarda la demonizzazione delle auto, prosegue Rossi, è giusto ricordare che l’alta percentuale di inquinamento non dipende dai gas di scarico dei veicoli ma, come più volte dimostrato, dipende dagli scarichi degli impianti di riscaldamento ed analoghi.

Un centro commerciale naturale pedonalizzato, del resto, prosegue Rossi, è un obiettivo che tutti i commercianti si pongono a condizione che la pedonalizzazione sia accompagnata da servizi alla clientela, ai visitatori, agli utilizzatori ed a chi ogni giorno ci lavora nel centro storico.
Senza questi servizi ogni provvedimento di limitazione o di divieto sarebbe una mazzata non per il commercio ma per l’intero sistema del centro storico.