19 Gen 2011
anva.gifIl presidente regionale degli ambulanti Enzo Tuis: chiediamo più controlli nei mercati dei produttori. Da oggi segnaleremo alla polizia municipale tutti i falsi produttori che acquistano al mercato all’ingrosso. Sia chiaro, dichiara il Presidente Regionale degli ambulanti dell’ANVA Confesercenti Enzo Tuis, da sempre nei mercati rionali e comunali il commercio ambulante convive con i produttori agricoli. Da quando sono nati i mercati hanno visto la convivenza di veri produttori con i commercianti ambulanti, fianco a fianco, banco con banco, ma oggi si sta esagerando.

Per profitti elettorali si sono approvati regolamenti e leggi che autorizzano i produttori a vendere di tutto (basta che i loro prodotti siano più del 50%) ed inoltre con un provvedimento regionale devono essere riservati (nei nuovi mercati) il 15% dei posteggi a questi pseudo produttori (era il 20% all’inizio ridotta al 15 per le proteste dell’ANVA).
Inoltre possono aprire vendite dirette senza alcuna autorizzazione purché esclusivamente di prodotti propri.

L’ANVA Confesercenti ha più volte denunciato la pericolosità di questi provvedimenti legislativi ed a distanza di qualche anno o qualche mese dalla loro introduzione gli effetti negativi si possono misurare.
Voglio innanzi tutto ricordare, prosegue TUIS, che la totalità dei produttori agricoli presenti nei mercati, non emette lo scontrino fiscale e quindi non paga le stesse tasse degli ambulanti. La seconda osservazione che và fatta e che oggi molti dei produttori presenti nei mercati li troviamo molto più spesso al mercato all’ingrosso di Padova che nei loro campi a coltivare. Ancora ci viene spontaneo chiederci:

• quanti produttori ci dovranno essere per coprire tutti i posti previsti in area pubblica nella regione?
• Occupando tutto l’anno i posteggi la loro attività in campagna come procederà? • I prodotti venduti saranno trattati come quelli venduti dai commercianti cioè toelettati, cerniti, confezionati?
• I produttori inseriti con il provvedimento regionale del chilometro 0 si atterranno a vendere solo quello che è previsto dal Decreto?
• Quanti sono i prodotti, per maxi categorie, che l’agricoltura veneta esprime in maniera cospicua? Essendoci tanti posti non ci si troverà con un solo settore, quello dell’orto-frutta strapieno e gli altri (salumi, latticini, carne, ecc.) vuoti o semivuoti?

Quello che si sta creando in realtà non è un confronto tra produttori e commercianti ma bensì si sta dando la possibilità a tanti falsi commercianti camuffati da produttori di esercitare abusivamente l’attività di commercio su area pubblica. Di questo l’ANVA Confesercenti è stanca. I nostri associati segnaleranno ai funzionari dell’associazione ogni produttore non in regola e chiederemo l’intervento della polizia municipale chiedendo anche il sequestro della merce abusivamente venduta.
Non siamo più disponibili a tollerare una forma di concorrenza che ha tutte le caratteristiche di slealtà e spesso di abusivismo commerciale.