28 Giu 2011
saldiinv.jpgFinalmente, dopo anni di appelli e segnalazioni dichiara Nicola Rossi Presidente della Confesercenti Padovana, i saldi partiranno in un'unica data in tutta Italia.
Sabato 2 luglio per i saldi estivi, e il primo giorno feriale prima dell'Epifania per quelli invernali.
Le Regioni si sono accordate su queste date uniche di avvio, omogenee su tutto il territorio, “al fine di favorire unitariamente misure a tutela della concorrenza” per una durata massima di 60 giorni. Le Regioni hanno voluto fare sistema e intraprendere una linea comune, in una materia così delicata, al fine di evitare problemi di concorrenza, trasparenza e libertà di stabilimento.

E' finita, finalmente, la cosiddetta corsa ad anticipare i saldi. Basta con la “transumanza” negli outlet delle regioni confinanti!

Questo rappresenta un grande segno di rispetto e sensibilità sia verso i consumatori, che verso gli operatori del commercio. Da anni la Fismo - Confesercenti chiedeva a gran voce la riforma dei saldi. Se da un lato però la data unica a livello nazionale viene accolta positivamente, l’anticipo della partenza scatena ancora alcune opposizioni. Date così anticipate danneggino il settore, continua Rossi, iniziando il 2 luglio i saldi, significa che le vendite si sono già fermate dal 20 giugno in attesa di poter fare acquisti a prezzi più bassi. I piccoli negozianti continuano ad essere danneggiati per l’ennesima volta.

Nella provincia di Padova i “saldisti” spenderanno circa 52 milioni di euro.

Delle circa 300.000 famiglie padovane non meno dell’ 80% effettuerà un acquisto in saldo, ogni una di queste famiglie spenderà circa 250 euro.
Saranno 1.500 i negozi che effettueranno i saldi dal 02 luglio al 31 agosto.

Quest’anno contrariamente agli anni precedenti tutte le regioni del Nord hanno unificato la data di partenza eliminando quelle strutture che avevano negativamente caratterizzato il via dei saldi estivi del 2010.

Il consueto sondaggio, condotto dall’Osservatorio Economico della Confesercenti di Padova, conferma l’interesse dei consumatori verso i saldi, anche per quelli estivi.
Oramai 8 famiglie su dieci acquistano un capo in saldo, queste famiglie spendono mediamente 250 euro.
Continua a crescere quindi il numero delle persone che acquistano in saldo anche se mediamente la spesa è contenuta rispetto agli anni precedenti.

I giochi si faranno nei primi 15 giorni e già dopo il 17 luglio cominceremo a vedere negozi che relegano i saldi in un angolo per rilanciare altri prodotti per la nuova stagione.
I commercianti si aspettano un rilancio delle vendite, i consumatori si aspettano grandi occasioni.
Ormai, dichiara il Presidente Rossi, le indagini dell’osservatorio della Confesercenti, rilevano come i saldi siano diventati, purtroppo, un metodo di vendita e di acquisto. Nella nostra provincia è un dato consolidato che il 40% delle vendite nel settore della moda avviene durante i saldi estivi ed invernali, con un trend in constante crescita negli ultimi 5 anni.

Capi più venduti / i prodotti
I capi più richiesti ancora una volta sono costumi e articoli estivi, calzature, camiceria, magliette.
Cresce l’attenzione dei consumatori al rapporto qualità prezzo.
Come di consueto ci aspettiamo buone performance per i negozi di griffe ma anche le seconde linee e la qualità del Made in Italy faranno affari.
Il 40% degli intervistati dichiara di aver visto il prodotto da acquistare e aspettano sabato 02 per l’apertura.

I negozi
Più della metà degli intervistati continuerà a preferire i negozi di città. Per i saldi si continuano a preferire i negozi lungo le vie del commercio, confrontando le varie offerte ed i vari prodotti.

Le date e la regolamentazione
I consumatori, prosegue Rossi, avranno grandi opportunità e grandi occasioni per questi saldi. Le vendite promozionali nel veneto hanno ormai raggiunto caratteristiche di grande liberalizzazione. Salvaguardare le regole (ivi compreso un periodo) significa conservarne le caratteristiche salienti e trasformarli in mere vendite promozionali ed alla fine nessuno capirà più niente rimettendoci sia i negozianti sia i consumatori, tra l’altro a tutto vantaggio delle grandi catene di vendita che potranno effettuare promozioni con articoli civetta durante tutto l’anno.