30 Giu 2011
Siamo finalmente vicini alla data tanto attesa, sabato 2 luglio partiranno i saldi estivi unificati con data unica in tutta Italia.

CONFESERCENTI COME OGNI ANNO RICORDA A TUTTI I COMMERCIANTI ALCUNE INDICAZIONI:
Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non sono venduti entro un certo periodo di tempo.

L’operatore che pone in vendita prodotti aventi stagionalità non può effettuare vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i periodi fissati per le vendite di fine stagione. Tale ultimo divieto non si applica agli operatori che pongono in vendita prodotti non aventi carattere di stagionalità.

1. La vendita di fine stagione non deve essere preceduta da comunicazione al Comune in cui ha sede l’esercizio. E’ comunque dovuta l’imposta sulla pubblicità nel caso in cui i cartelli pubblicizzanti i saldi superino il mezzo metro quadrato per vetrina. Da pagare presso l’ufficio tributi.
2. Le condizioni favorevoli di acquisto prospettate al consumatore attraverso il messaggio pubblicitario devono essere reali ed effettive, da non risultare ingannevoli per il consumatore, del periodo e dell’esatta tipologia di vendita.
3. I prodotti esposti per la vendita nelle vetrine esterne o all'ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell'esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l'uso di un cartello o con altre idonee modalità; quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l'uso di un unico cartello. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l'obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci esposte al pubblico.
4. I dati da esporre nei cartellini sono:
1) il prezzo originario;
2) la percentuale (x %) di sconto sul prezzo normale di vendita;
3) il prezzo finale di vendita (quello scontato)

5. Alle vendite di fine stagione non si applicano le norme relative alle vendite sottocosto: l'esercente, dunque, è libero di vendere i prodotti anche a prezzo inferiore a quello di acquisto.
6. Il commerciante, pur non avendone l'obbligo legale, continuerà ad accettare i pagamenti con carta di credito e POS secondo i termini delle relative convenzioni.
7. In caso di mancanza di conformità del bene al contratto (difetti o mancata corrispondenza rispetto alle caratteristiche descritte prima della vendita) il cliente ha diritto, ai sensi del D.Lgs. n.24/2002:
a) al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (a scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro);
b) ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto (se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose; se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione entro un congruo termine; se la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore).

OPERAZIONE SALDO AMICO

In sintesi il Codice di Comportamento afferma i seguenti principi:
1. Attendere il periodo ufficiale dei saldi.
2. Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire).
3. Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.
4. In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.
5. In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.
6. Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.
7. Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.
8. Rendere visibile l’interno del negozio.
9. Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.
10. Usare la massima cortesia.