12 Mar 2012
presidenti_2.jpgL’incertezza economica e la tensione che ne deriva, è tanta e diffusa in maniera capillare. Le piccole e medie imprese del nostro territorio lo sanno bene perché la vivono quotidianamente da ormai più di quattro anni. Quest’impossibilità del sistema Padova a poter guardare avanti con rinnovata fiducia impone nuovi ed efficaci strumenti di rappresentanza.

E’ partendo da questa fotografia oggettiva dello stato di salute delle Pmi che le organizzazioni imprenditoriali padovane che rappresentano il mondo del commercio, dell'artigianato dei servizi e, più in generale, del terziario si riconoscono in un comune impegno di collaborazione per una sempre più ampia, concreta ed efficiente rappresentanza.
Le associazioni imprenditoriali che due anni fa hanno costituito Rete Imprese Italia, ASCOM, CNA, Confesercenti e UPA hanno avviato, nell’ottica di proseguire in un costruttivo dialogo con altre associazioni imprenditoriali, un accordo di comune rappresentanza con AGCI, CONFESERVIZI, APAC – CLAAI, FEDERTERZIARIO; l’obiettivo è dare vita a un organismo di rappresentanza territoriale che superi le 50 mila imprese, con un unico portavoce.
L'avviato confronto con le organizzazioni del mondo imprenditoriale agricolo, della cooperazione nonché della piccola industria e dell’intermediazione (gli incontri sono già programmati per i prossimi giorni) porterà alla nascita di un comune tavolo di rappresentanza del mondo delle Pmi provinciali, che coprirà la quasi totalità dei settori economici nonché più del 70% del mondo produttivo padovano.
E’ questa, una grande e innovativa novità. Il diversificato pianeta dell'economia padovana mai ha saputo infatti sviluppare politiche unitarie e alleanze strategiche di così ampia portata. Gli obiettivi comuni, che da tempo sono condivisi dalle organizzazioni imprenditoriali citate grazie al lavoro compiuto, oggi trovano anche strategie e scelte unitarie.
Mai come oggi le organizzazioni delle Pmi hanno saputo dare forza unitaria alla loro azione. “le divisioni sono alle nostre spalle ed e’ il futuro che ci obbliga a pensare in termini di progettualità”. è il commento comune dei Presidenti.
Un approccio che sa di “svolta”, questo di Rete Imprese Italia. Superando ogni stantio campanilismo si sta lavorando per definire contenuti e strumenti di risposta ai bisogni delle nostre imprese.
Sì, perché questo è il nostro fine comune: essere sempre più vicini alle reali esigenze delle imprese.
Entrando nel merito delle strategie, appunto, Rete Imprese Italia evidenzia come, grazie al rapporto diretto con le richieste dei soci, si è individuata l'esigenza di un profondo rinnovamento degli strumenti per garantire competitività agli imprenditori, nell'internazionalizzazione delle nostre imprese e nelle strutture pubbliche e private che accompagnano le Pmi nelle esportazioni. Si è definita inoltre la strada per dare nuove opportunità alle imprese che operano nel mercato interno attraverso politiche di aggregazione, avvio di reti di impresa, processi di filiera, assistenza alle nuove imprese, innovazione nella gestione e nei prodotti.
Non basta, poiché è stato ridisegnato il rapporto pubblico-privato per la promozione turistica del territorio grazie alla nuova DMO e, ultimo, ma di significato basilare si sono condivise proposte e scelte per un nuovo ruolo della Camera di Commercio di Padova: che è, e deve sempre essere, la vera “casa” delle imprese.
“Emerge con chiarezza -dichiara il portavoce di Rete Imprese Italia Nicola Rossi- come la nostra aggregazione sia la vera novità del mondo economico. Una novità basata non solo sulla buona volontà, non sui proclami bensì sulle cose concrete da farsi ogni giorno nel solo interesse delle piccole imprese e di chi vi opera. Solo così potremo davvero progettare assieme il futuro dell’economia del nostro territorio”.

Rete Imprese Italia il Portavoce Nicola Rossi CONFEESERCENTI
ASCOM, Fernando Zilio, CNA Guerrino Gastaldi, CONFEESERCENTI, UPA Roberto Boschetto

AGCI VENETO
Olga Eugenia Pegoraro

CONFESERVIZI
Lamberto Toscani

APAC – CLAAI
Francesco Peraro

FEDERTERZIARIO
Mario Bertolini