05 Ago 2008

saldi.jpgSaldi: dopo la partenza boom, per 8 commercianti su dieci sono andati peggio o uguali al 2007.
I commercianti votano il “saldista tipo” :  sesso maschile, meno di 40 anni, scapolo meglio se vive da solo.

La novità dei saldi che si aprono al primo sabato di luglio ha portato vento nuovo al commercio padovano.
Tra il quasi centinaio di commercianti intervistati, infatti, più del 90% degli imprenditori della moda della città di Padova hanno vissuto favorevolmente le prime giornate dei saldi, in particolare il sabato di apertura.

Molte le indicazioni di visitatori consumatori che allietati dalla proposta de ‘la notte dei saldi’ (la serata d’apertura) hanno effettuato i loro acquisti a Padova provenendo sia dalle altre province venete (Venezia, Treviso e Rovigo) ma anche dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia.
Ma il boom del primo giorno (che per il 2009 dovrà essere sostenuto dalla apertura nella domenica successiva) non ha trovato poi seguito nei giorni successivi e pur non essendoci segnali di fermo totale (come avvenuto lo scorso mese di gennaio) gli affari non sono andati come sperato.
Positive eccezioni le serate di apertura ad Este e Piove di Sacco dove, oltre che tanta gente i negozianti di abbigliamento hanno potuto fare buone vendite.
Alla fine verrà riconfermata la spesa complessiva di poco superiore ai 50 di euro, con un dato  sostanzialmente uguale a quello dell’anno precedente.
Secondo l’osservatorio della Confesercenti occorre sottolineare come l’effetto saldi sia positivo soprattutto negli articoli di alta moda e di  qualità medio alta.
I saldi, più che una occasione per risparmiare sempre di più diventano un metodo di acquisto.
Si aspettano i saldi per gustare quei giorni in cui il capo di gran valore avrà un dimezzamento. Si gusta il piacere di vedere, toccare la merce griffata a prezzi ridotti.
Se da un lato infatti, quasi 4 commercianti intervistati su dieci dicono di avere venduto molto meno dell’anno scorso, ed altri 4 ogni dieci affermano di non avere avuto variazioni, i rimanenti 2 dichiarano di avere avuto un incremento e, guarda caso, sono soprattutto negozi con prodotti di medio-alta qualità.

Ma interessante è anche sottolineare come ormai il ‘saldista’ sia un cliente conosciuto (70% dei commercianti intervistati dichiara che la maggioranza è costituita da clienti conosciuti, solo il 13% ritiene che la maggioranza sia occasionale)
Ancora per quanto riguarda il saldista continuano ad essere le donne le clienti in maggior numero (questo per il 54% dei negozianti intervistati) ma imponente la crescita degli uomini che arrivano al 35% )

Infine, vera novità di questi saldi, è stato chiesto ai commercianti di indicare il saldista ideale e, sorpresa, i negozianti vedono nell’uomo giovane (sotto i 40 anni) meglio se scapolo  il saldista ideale.
‘Non ha dubbi sull’acquisto, raramente discute sul prezzo, si lascia consigliare, ha già scelto taglia, colori e modello, facile nella prova e il tempo che gli si dedica è relativo all’informazione sulle caratteristiche del prodotto, sul suo confezionamento e sulle garanzie.
Ottima cliente continua ad essere la donna tra i 30 ed i 50 anni. Anche in questo caso idee chiare, si discute un pò di più sui prezzi, sulla qualità e sulle garanzie del prodotto.

I saldisti di gruppo (famiglie o amici/che) incontrano l’apprezzamento soprattutto nei negozianti di abbigliamento sportivo, casual e calzature.