09 Gen 2007


tazzinaPer il momento No

Nonostante l’aumento dei costi del personale, delle tasse e delle tariffe rifiuti, dei costi di energia, delle locazioni, continueremo a tenere il prezzo del caffè dagli 80 agli 85 centesimi, dichiarano all’unisono Francesco Lovo , rappresentante di Padova City Caffè e Guido Rosa responsabile della federazione pubblici esercizi della provincia di Padova.

 Gli esercenti ed i commercianti hanno assorbito e continuano ad assorbire i costi dell’inflazione causata dagli aumenti delle materie prime e dei servizi ma da anni, almeno dal 2002, i nostri prezzi sono fermi.
I listini prezzi massimi della federazione indicano il caffè a 90 centesimi e sono bloccati ormai da anni , ma nonostante questo non abbiamo nessuna intenzione di ritoccare il prezzo della tazzina.
Il fatto che un bar lo faccia non significa che tutti lo seguano, anzi, per quanto riguarda  la nostra associazione, continuano Lovo e Rosa, non inviteremo a non ritoccare il costo. 
Addirittura in alcuni locali  del centro storico è possibile fare colazione (cappuccino e brioche) ad 1,50. 
Non ci sarà quindi nessuna rincorsa all’aumento del prezzo della tazzina.Le scelte imprenditoriali di un bar saranno e rimarranno fini a se stesse.
Si tranquillizzino i consumatori e le loro associazioni, a Padova si potrà continuare a bere il caffè senza incrementi di prezzo e questo avverrà per esclusivo merito dei baristi che ancora una volta rinunceranno al loro reddito per sopperire direttamente ai maggiori costi dei servizi.
Su questi sarebbe opportuna una maggiore vigilanza delle associazioni.