22 Mag 2009

vacanze.jpgL’economia turistica sta soffrendo in tutto il Paese. l Veneto, prima regione italiana con i suoi oltre 60milioni di presenze e quasi 15 di arrivi, perde quote significative nel 2008 dopo essere cresciuta ininterrottamente dal 2003.
Il sistema turistico Italia in 5 anni passa dal secondo a sesto posto mondiale per arrivi e presenze.

Padova dopo l’exploit del 2007 (oltre il 10% di presenze in aumento) segna il passo nel 2008 ed il 2009 inizia con segno negativo.
La domanda è semplice: Tutta colpa di una brutta campagna promozionale, della nostra incapacità di vendersi o anche colpa di un prodotto turistico vecchio ed incapace di rispondere alle nuove richieste del mercato mondiale? In altri termini è solo perchè siamo incapaci di vendere o perché non abbiamo un buon prodotto da vendere?

Due anni fa, un indagine del nostro centro studi in collaborazione con altri centri di ricerche di Paesi Europei indicò tra le principali problematiche dell’economia turistica veneta alcuni limiti nell’innovazione del prodotto turistico ( strutture ricettive e territorio) sollevando le ire di qualche presidente di categoria.

In realtà appare evidente che i risultati di quell’indagine oggi sono più che mai attuali.

Il turismo della provincia di Padova e più in generale quello nazionale, soffre di quel provincialismo tipico della nostra cultura.
Il più ricco settore economico del nostro Paese è dominato da campanilismi ed orticelli in cui ogn’uno, pubblico ed a volte privato, si è ricavato un proprio spazio.
Il C.d.A. dell’azienda di promozione turistica di Padova è rimasta bloccato per mesi a discutere sull’inserimento di un link nel portale.

I consorzi di promozione turistica sono diventati strumenti burocratici della Regione Veneto, senza autonomia operativa.
Il turismo padovano più che di azioni concrete è oggetto di convegni ed analisi.
Occorre invece una terapia d’urto che sappia coniugare innovazione, flessibilità e governo del comparto.
In questi termini molte e spinose sono le questioni da affrontare nella nostra provincia:
- l’interazione tra gli alberghi delle terme ed il territorio; il ruolo dell’università, il ruolo dell’Ente Fiere, il ruolo delle nuove strutture ricettive;
- il ruolo dell’Ente Provincia, solo per citare le principali.

Siamo bloccati da concetti legati alla sola promozione quasi che bastasse vendere bene Galileo per risollevare le sorti del settore.
Pensiamo che sia brava Verona a vendere Giulietta e non pensiamo che forse è merito solo di Sakespeare.
Nel sistema turistico l’impresa ha un ruolo centrale, Non c’è turismo se non c’è impresa. Ma l’impresa turistica è tale se è capace di essere parte integrante e propulsore del prodotto turistico. L’impresa turistica è tale se è in grado di interpretare fino in fondo le mutevoli condizioni di mercato.

Queste sono le sfide che da sempre la Confesercenti ed Assoturismo hanno accettato e sarebbe miope da parte di tutti non comprenderle.
A partire dalla provincia dove è necessario ripristinare l’assessorato al turismo quale governance dello sviluppo turistico sostenibile; Per proseguire alla Fiera dove il ruolo della proprietà deve essere volano per il settore del turismo dei congressi dei convegni e degli eventi, ponendoci anche la questione se serve l’auditorium o se si potesse risolvere il tutto con una unica struttura; continuando per l’università, fulcro di centinaia di eventi ed iniziative con capacità di attrazione turistica; Si dovrà rivedere l’azienda di promozione oggi bloccata da un consiglio di Amministrazione troppo numeroso; Al pari i consorzi di promozione turistica dovranno essere rivisti e resi più flessibili ed idonei a raccogliere le modificazioni richieste dal mercato.

Occorre guardare con attenzione alle strutture ricettive complementari (B & B, case vacanze, agriturismi) con presenze in costante crescita anche nel 2008.
Buon prodotto, buona commercializzazione, ottima promozione ma soprattutto capacità di cambiare, capacità di aprire i nostri orticelli, di abbattere inutili campanili questo è quello che da subito serve all’impresa turistica padovana.