22 Mag 2009

conf-attivita.jpgConfesercenti: e dopo il centro congressi si costituisca il Convention Bureau
Dopo l’annuncio ufficiale della costruzione del centro congressi, si dia avvio effettivo alla commercializzazione di Padova come città dei Congressi attraverso la costituzione di un apposita società di promozione e commercializzazione.



Sicuramente una buona notizia la dichiarazione congiunta comune, fiera ed APS non solo della volontà ma anche del reperimento dei fondi per la realizzazione di un centro congressi fino a 2000 posti nell’area della fiera.

Si tratta di una risposta precisa sia a quanti, come la Confesercenti, da anni stanno invitando ad investire nella Fiera come polo di attrazione per convegni e congressi, sia a quanti chiedono l’abbattimento dei padiglioni e la costruzione al loro posto di palazzoni residenziali e direzionali.

Il passo è importante, occorre però che dopo tante parole e tanti proclami si passi ora ad una azione di identificazione di Padova come città congressuale.

I punti di forza sono tantissimi: la Fiera appunto, ma anche l’università (circa 600 eventi convegnistici all’anno) la struttura ospedaliera, le infrastrutture congressuali già esistenti ( sono oltre 20 le strutture alberghiere dotate di centri congressi anche se con posti limitati, ma esistono anche veri centri congressuali che possono arrivare fino ad 800 posti: Centro Congressi di Forcellini, le strutture congressuali delle Terme ecc.)

Il turismo congressuale è uno dei settori turistici tra i più ricchi. Un turista congressuale spende anche 4/5 volte di più del normale turista balneare.
Ma perché Padova diventi città congressuale occorre dotarci (come già hanno fatto Rimini, Torino ed altre città) di una vera e propria struttura commerciale che sappia promozionare Padova come destinazione congressuale, commercializzare il prodotto congressuale e soprattutto costruire un prodotto spendile nel mercato mondiale.

Ormai da tre anni Padova stà lavorando positivamente sulla definizione di una struttura (società, associazione, consorzio o altro) che abbia queste caratteristiche.

Società ed agenzie specializzate si sono misurate ed hanno dato un importante contributo alla realizzazione di questa struttura e del prodotto congressuale.

Oggi, mentre in fiera si realizza il centro congressi e ci si dovrà porre la domanda se è ancora utile l’auditorium in un’altra area, il mondo delle imprese dovrà costruire il prodotto turistico congressuale e gli strumenti per venderlo.


Occorre mettere insieme albergatori, ristoratori, commercianti, università, fiera, Enti locali e imprese, per individuare i fattori di unicità della proposta congressuale ( musei aperti alla sera, vie commerciali organizzate ad hoc, menù dell’accoglienza, visite gratuite o esclusive a monumenti, percorsi turistici studiati ad hoc) il tutto accompagnato da una rete di servizi al congresso (ospitalità, uffici stampa, traduzioni, hostess, ecc.).
Tutto questo, in realtà, a Padova si è già cercato di farlo. Solo che in questi anni, con varie motivazioni, un po’ tutti gli attori principali del turismo hanno sollevato questioni e problemi, di grande utilità ma anche di difficoltà.
La realizzazione del centro congressi, l’annuncio che verrà realizzato a breve, deve essere di stimolo affinchè questa struttura non rimanga un qualche cosa di riservato alla Fiera ma diventi invece patrimonio della città e delle sue imprese.