27 Giu 2009
saldi7.jpgIn Provincia di Padova ogni 100 euro 40 se ne vanno ad acquisti durante i saldi.  55 milioni di euro la spesa dei Padovani durante i saldi (come nel 2008). Nel confronto tra città e grande distribuzione riprende a vincere la città. Il 53% dei consumatori farà i propri acquisti in città. 1) I saldi
Con la decisione di far coincidere l’apertura dei saldi con le date delle regioni con finanti (Emilia, Lombardia, Friuli) scattano da sabato 4 luglio i saldi estivi nella provincia di Padova, e si chiuderanno il prossimo 31 agosto. In realtà i giochi si faranno nei primi 15 giorni e già dopo il 20 di luglio cominceremo a vedere negozi che relegano i saldi in un angolo per rilanciare altri prodotti.   Il 22% dei consumatori nei primi tre giorni, il 43% nei primi 15 giorni, effettueranno i loro acquisti per i saldi ). Come di consueto, l’attesa per i saldi si riempie di aspettative sia da parte dei commercianti che da parte dei consumatori.

I commercianti si aspettano un rilancio delle vendite, i consumatori si aspettano grandi occasioni.
Ormai, dichiara il Presidente Rossi, le indagine dell’osservatorio della Confesercenti,  rilevano come i saldi siano diventati, purtroppo, un metodo di vendita e di acquisto

2)    Le occasioni

Le occasioni saranno molteplici e reali. I nostri commercianti, dichiara Rossi, non attuano le politiche aggressive dei colleghi americani e difficilmente, soprattutto nei primi giorni, si lanciano con sconti del 70%.  Si potranno fare ottimi affari con sconti interessanti dal 20 al 50%.
Il 43% ha già individuato in quali engozi effettuerà le svendite  mentre ben il 23% ha gia visto i prodotti.

L’incidenza dei saldi nelle vendite annuali
Occorre sottolineare, continua Rossi, che mentre fino al 2004 la spesa di abbigliamento effettuata durante i saldi era il 23% del totale oggi una famiglia ogni 100 euro spesi nell’abbigliamento ne spende 40 nel periodo dei saldi.

 

4)    le iniziative

L’apertura dei saldi coinciderà anche con una serie di iniziative, sia a Padova che in provincia.
Ricordo, continua Rossi, che nelle precedenti occasioni sono stati molti i negozianti padovani ad avere avuto clienti provenienti dalle varie provincie del veneto e l’iniziativa, accompagnata dalla offerta di negozi tra i migliori del nord est, ha fatto diventare per qualche giorno Padova  riferimento dei ‘saldisti’. Come di consueto la Confesercenti inviterà i propri associati ad aderire al Saldo Amico  che prevede tutta una serie di iniziative  a tutela dei consumatori. Nella provincia di Padova inoltre è attivo il tavolo della CCIAA  per garantire il massimo della trasparenza.

A Padova città ed in alcuni comuni della provincia i negozi saranno aperti domenica 5 proprio in occasione dei saldi.

5) I capi più venduti / i prodotti
I capi più richiesti ancora una volta  saranno nell’ordine, capi spalla, camiceria, magliette calzature. Mai come quest’anno i consumatori presteranno attenzione al rapporto qualità prezzo.
Andranno benissimo le griffe ma anche le seconde linee delle griffe avranno buone risposte. In molti hanno già ‘visto’ il prodotto da acquistare e aspettano il sabato.

6)  Il saldista
Cresce il saldista uomo. Sempre di più vedremmo in occasione dei saldi estivi uomini in particolare tra i 20 ed i 50 anni frequentare negozi alla ricerca di ‘vestirsi’ . Gli uomini sembrano, anche a Padova, avere scoperto il ‘gioco del vestirsi’ e le grandi firme si stanno rivolgendo al consumatore uomo con molteplici prodotti.

7)    I negozi
Più della metà degli intervistati continuerà a preferire i negozi di città. Per i saldi si continuano a preferire i negozi lungo le vie dello shopping, confrontando le varie offerte ed i vari prodotti. (53%) nei negozi .

8)     Le date e la regolamentazione
I consumatori, prosegue Rossi, avranno grandi opportunità e grandi occasioni per questi saldi, una loro regolamentazione legislativa e di data continua ad essere importante.  Le vendite promozionali nel veneto hanno ormai raggiunto caratteristiche di grande liberalizzazione. Salvaguardare le regole ( ivi compreso un periodo) significa conservarne le caratteristiche salienti e trasformarli in mere vendite promozionali ed alla fine nessuno capirà più niente rimettendoci sia i negozianti sia i consumatori, tra l’altro a tutto vantaggio delle grandi catene di vendita che potranno effettuare promozioni con articoli civetta durante tutto l’anno.

Il vero nodo, continua Rossi, è definire un calendario dei saldi che sia concordato con le altra Regioni al fine di evitare quello che ormai stà succedendo in tutto il Paese e cioè  una gara tra le regioni a chi inizia per primo. Sarebbe opportuno che la conferenza Stato- Regioni dia il via libera alla unificazione di un calendari sia per i saldi estivi che per quelli invernali in modo da evitare che i saldi diventino l’unico momento di vendita.