16 Gen 2013

Anche la criminalità cambia in tempi di crisi.
I dati raccolti dall’osservatorio della Confesercenti fanno emergere una tendenza drammatica che fotografa la difficile situazione economica attraversata anche dalla nostra provincia.

Meno rapine in banca, impennata di furti nei negozi, nei cantieri e nei bar.
Crescono i tentativi di truffa e le truffe andate a buon fine.
E’ un chiaro segnale, dichiara il Presidente Nicola Rossi, di come la crisi economica stia incidendo sui fenomeni criminosi che colpiscono le attività economiche.
Aumentano in modo notevole furti e tentati furti, quasi l’0ttanta per cento, crescono le truffe, 9%, erano all’1%. Calano le tentate rapine e le aggressioni dal 14 al 10%.

Anche per quanto riguarda le attività colpite da atti criminosi si fotografa questa modificazione: meno rapine in banca (dal 6 al 4%) mentre aumentano furti nei supermercati (+5%), nei bar (+3%), nei cantieri edili (+6%), nei distributori di carburanti (+2%).

In sostanza ad entrare in azione non sono solo criminali specializzati ma soprattutto piccole bande sia straniere che italiane o in alcuni casi addirittura ladri solitari.
A destare ulteriore preoccupazione è la qualità dei delitti commessi (piccoli furti, truffe anche di pochi euro) che documentano come sia in crescita il numero di chi è costretto a furtarelli per vivere (si pensi ai furti di qualche prodotto alimentare nei negozi e nei supermercati)

In numeri totali sono ben 1.084 gli atti criminosi contro le attività economiche censiti nella provincia, con un aumento di 137 casi rispetto al 2011.

E’ il dato più elevato dal 2007, commenta Nicola Rossi, dopo una diminuzione quasi costante degli ultimi 4 anni.
Nessuna area della provincia è immune dal fenomeno. I più colpiti, in numeri totali, sono sicuramente Padova ed i comuni della cintura con ben 716 atti censiti, ma non sono immuni neanche l’alta Padovana o l’area delle terme.

Per quanto riguarda le attività commerciali è sicuramente interessante il rapporto tra il numero degli esercizi e gli atti censiti. Ecco che allora i più colpiti in percentuale sono le imprese della cintura di Padova (con punte del 12%) , quelli della città di Padova (7%) ma anche nei principali comuni della provincia abbiamo problemi si và dal 4,8% di Conselve all’1,4% di Este passando attraverso il 4% di Monselice, il 3,3% di Camposampiero ed il 3,2% di Cittadella.
Infine per quanto riguarda i numeri totali tra i più colpiti le attività commerciali (601 atti censiti) con Bar, ristoranti, supermercati, altri negozi tra i più colpiti.


Siamo oramai a tre atti criminosi al giorno contro le attività economiche, continua Rossi, la risposta delle forze dell’ordine si è dimostrata all’altezza della minaccia con un crescente numero delle persone denunciate per avere compiuto il crimine. Sono numerosi infatti gli interventi sia di prevenzione che di denuncia effettuati dalle forze dell’ordine in provincia.

In questi ultimi anni si è particolarmente rafforzata l’azione delle forze dell’ordine con centinaia di arresti, di denunce e di fogli di via, e di questi risultati và dato pieno merito alle forze dell’ordine, ai loro responsabili ed al loro crescente impegno.

Purtroppo, nonostante questa efficienza, cresce l’allarmismo tra i cittadini e tra gli imprenditori. Eclatante il caso di Solesino, sia per la efficienza dei carabinieri sia per il clima che si era creato.

Sono aumentate anche le situazioni di informazione e formazione, oltre a numerosi incontri con i commercianti ed i loro collaboratori sul tema sicurezza Confesercenti, in collaborazione con la Questura ha provveduto alla realizzazione di un opuscolo informativo per i commercianti .

Non ci stancheremo mai, continua Rossi, di raccomandare ai nostro associati l’adozione di misure di prevenzione (sistemi di sicurezza, video sorveglianza, allarmi, porte e finestre allarmate, accordi con istituti di vigilanza ecc.) come al pari continueremo ad invitare ad evitare il possesso e l’utilizzo di armi, cosa che si è sempre dimostrata essere drammatica

 

n.b.

l’osservatorio sicurezza della Confesercenti raccoglie i dati sulle informazioni della propria rete nel territorio, non si basa quindi sulle denunce presentate agli organi di polizia ma bensì è basato sulle indicazioni e le segnalazioni di una rete di commercianti (28) distribuiti in tutto il territorio della provincia che raccolgono le notizie direttamente dal territorio oltre ai coordinatori a livello provinciale che coordinano queste segnalazioni con le notizie e le denunce.

Dati Criminalità 2012