02 Dic 2013

rossi01Lettera aperta del Presidente Nicola Rossi: il caos fiscale di questi ultimi mesi sta creando una situazione da terzo mondo.
Invito tutti i parlamentari di Padova a venire nei nostri uffici un giorno intero per capire come stanno lavorando i nostri consulenti e le indicibili difficoltà dei nostri imprenditori.

 

Acconto IRPEF , IRES , IRAP , IVA.   Seconda rata IMU, sta arrivando la TARES ma forse dovremmo pagare la IUC. I contributi previdenziali. L’acconto IRES sarà al 101% o al 102% (ma che acconto è?)

In questo fine anno i commercianti gli esercenti non solo si troveranno a dover affrontare un vero e proprio salasso in termini di tasse da pagare ma, non contenti della pressione fiscale, i nostri governanti ne inventano una al giorno per farci confusione costringendoci a sicuri errori nel calcolo dei versamenti da farsi.

Tra proroghe, decreti Legge che dovrebbero essere emanati e vengono regolarmente posticipati, aliquote IVA in aumento, anticipazioni su anticipi di imposta superiori in percentuale ai saldi e notizie simili, ci troviamo ogni giorno di più a non essere in grado di rispondere alle richieste dei nostri associati, ad assisterli come il momento necessità.

L’esasperazione cresce non solo tra i nostri soci per l’impossibilità (sempre più frequente) di pagare le imposte ma anche dai provvedimenti fiscali che ci costringono ad indovinare le decisioni governative e comunali.

IMU si, IMU no, il risultato che oggi non siamo ancora in grado di dire alle nostre imprese quanto dovranno pagare; Per non parlare dell’acconto di imposte per le società ancora oggi ancora non sappiamo che l’acconto è del 101% o più alto.
Potremmo proseguire con l’obbligo di comunicazione dell’utilizzo dei beni da parte dei soci o dei finanziamenti fatti dai soci o dai familiari all’impresa

Siamo all’assurdo. I nostri esperti dovrebbero essere dei maghi ed indovinare quanto decideranno parlamentari e consiglieri locali per poter dare un servizio alle imprese associate.

Ed allora è giusto che i nostri parlamentari, vengano un giorno nei nostri uffici, li farò sedere al fianco dei nostri consulenti, ascoltino effettivamente quello che provano, dicono ma soprattutto vivono i nostri imprenditori.
Forse in questo modo, tutti potremmo meglio capire la realtà anche del mitico nord-est.