08 Dic 2013

natale shoppingTra il 1° ed il 23 arriveranno 562 milioni di tredicesime nella nostra provincia.
Quasi 300milioni saranno destinati ad acquisti, regali e vacanze. Altri 200 se ne andranno per pagare debiti in sospeso , mutui, bollette e tasse.
Nonostante questo per i Padovani sarà il Natale del Rilancio.

 

"Un Natale ancora difficile quello che si aspettano i Padovani, dichiara Nicola Rossi Presidente di Confesercenti Padova.
Sarà il Natale dei regali utili e di tredicesime ancora una volta utilizzate soprattutto per far fronte agli impegni di spesa.

Quasi metà delle tredicesime saranno infatti destinate a saldare conti in sospeso (30%), rate del mutuo, bollette o tasse (7%) nonché un altro 11% destinato al risparmio per proteggersi rispetto a quanto accadrà nei prossimi mesi. I padovani non sperpereranno certo le tredicesime nel Natale del 2013.

Oltre 213 milioni (la grande parte delle tredicesime) andrà per acquisti per completare l'arredo della casa, gli accessori, ma anche nuovi apparecchi elettronici, o per rimettere a nuovo auto e motocicli, ma anche per sostituire qualche mobile obsoleto o completare l'abbigliamento della famiglia.

Si spenderà meno per vacanze e per regali, anche se comunque non si rinuncerà a regalare a partenti amici e soprattutto alla persona cara ed ai bambini. Come di consueto, anche in una situazione di difficoltà economica i padovani per il Natale ridiventeranno sognatori e bambini e faranno vivere ai loro figli il classico Natale dorato con regali numerosi anche se meno costosi".

Ancora un Natale difficile ma con una crescente speranza di ripresa e di crescita quello che vedono i padovani nella consueta indagine condotta dalla Confesercenti su un campione di oltre 300 consumatori padovani.

I prezzi di tutti i beni saranno stabili se non addirittura al ribasso, dichiara il Presidente Rossi, per molti articoli infatti la situazione economica generale ha portato ad una deflazione dei prezzi.

L’indagine, se da un lato indica la conferma di una situazione di difficoltà crescente, dall’altro riprende a dare segnali di speranza e di fiducia che proprio con il Natale troverà la massima espressione.

I segnali di una ripresa della volontà di tornare ad acquistare ed a riprendersi quanto perduto in questi mesi emerge con chiarezza nell’indagine.

Si dichiara che si spenderà meno in regali ed in acquisti ma contemporaneamente si dichiara che si faranno un numero maggiore di regali rispetto al 2012 ed una percentuale rilevante dichiara che spenderà una somma importante per i regali di Natale.

Non ci aspettiamo grandi riprese, dichiara Nicola Rossi, ma è evidente che ci aspettiamo un rilancio dei consumi un po’ in tutti i settori a partire dall’alimentare a seguire l’abbigliamento e che a vincere saranno soprattutto i prodotti made in Italy.

Dopo almeno tre anni di austerità in cui il Natale era visto quasi esclusivamente come un momento per leccarsi le ferite economiche c’è una parte importante degli intervistati che pensa e crede ad una ripresa generale del Paese ed anzi sogna, tra i regali, che il governo possa portare una diminuzione delle tasse ed un incremento delle occasioni occupazionali.

RISULTATI DELL'INDAGINE QUI