18 Dic 2013

esportazioniIl progetto Transito Cube, è nato con l’idea da parte di Confesercenti di individuare attraverso uno studio del territorio, la tipologia di aziende del terziario che si occupano di export o che vorrebbero aprirsi a nuovi mercati ed individuarne i fabbisogni e le necessità, i mercati target e le problematiche generali.

 

Attività principale del progetto è stata quindi lo sviluppo di uno studio economico in cui abbiamo coinvolto circa 100 aziende del tessuto imprenditoriale Padovano al fine di individuare:
- La tipologia di aziende attivamente coinvolte in processi di export, intesa come tipologia di prodotti e di servizi offerti;
- Le necessità/fabbisogni delle aziende che esportano intesi come risorse interne (competenze professionali, organizzazione delle attività, definizione dei ruoli (organigramma, ecc);
- Tipologia di mercati target (caratteristiche e peculiarità);
- Tipologie di problematiche incontrate nel rapportarsi con mercati più ampi.


L’indagine è stata progettata da Confesercenti Padova e Cescot Veneto, con il contributo della Camera di Commercio di Padova e condotta dallo studio Analisi di Mercato di Mario Gallon.

Il Report TRANSITO CUBE integrale


IL CONTESTO ECONOMICO

Anche se la crisi economica è ancora in atto ed è ben lungi dal finire, analizzando i dati dell’export relativi alla nostra Provincia, possiamo affermare che le aziende Padovane hanno reagito energicamente, puntando sulla qualità ed esplorando nuovi mercati: nel 2011 le esportazioni padovane sono cresciute del +15,8% (Veneto +10,2%, Italia +11,4%), pari a un volume di 8,3 miliardi di euro. Non solo l’export ha completato il recupero dai minimi della recessione (5,7 miliardi nel 2009), ma ha superato il picco di attività precrisi (7,6 miliardi nel 2007). Nel primo trimestre 2012 le esportazioni hanno realizzato un sorprendente +11%. Il Veneto si è fermato al +2,1 (Italia +5,5%).

Le principali specializzazioni dell’export padovano per gruppi di prodotti si riferiscono ai settori agricoltura e pesca (146 milioni), alimentare e bevande (386 milioni), il sistema moda (1.055 milioni), il settore carta e stampa (235 milioni), la chimica (757 milioni), la metallurgia (1.210 milioni) e la meccanica (3.109 milioni). L’interscambio commerciale con l’estero della provincia (import e ex-port) vede al primo posto la Germania, ma ci sono anche Paesi come Russia, Cina, Stati Uniti, Brasile, e Turchia.

Questa capacità di intercettare nuove opportunità di sviluppo esportando, sta avendo una ricaduta positiva anche per le aziende Padovane del terziario, le quali vengono coinvolte nella fornitura di servizi competitivi ed efficaci (a Padova e Provincia il 60% delle aziende si occupa di servizi). In questo senso l’apertura ai nuovi mercati si traduce in crescita economica per le PMI che hanno la capacità di guardare un po’ più in là, assicurandosi fette di mercato inesplorate.

Questo “slancio” oltre i confini tradizionali, non comporta esclusivamente benefici economici, bensì la necessità da parte delle aziende di essere flessibili nel ridefinire la propria competitività e le proprie strategie.

La dimensione internazionale impone anche alle piccole e medie imprese una visione globale, che si allarga e coinvolge tutte le fasi dell'attività sia produttiva che commerciale: scelta dei fornitori, decisioni di make or buy, confronto di produttività ed efficienza con i concorrenti, ricerca delle fonti di finanziamento, scelte tecnologiche, strategie commerciali.