17 Dic 2013

posIn base al DL 179/swl 2012 a decorrere dal primo gennaio 2014 è fatto obbligo a commercianti e professionisti di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito, a prescindere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione.
La novità interessa soprattutto i piccoli commercianti, molti dei quali ancora sprovvisti di POS proprio per l’entità irrisoria dei pagamenti che ricevono.


Ancora una volta, dichiara il Presidente Nicola Rossi, di fronte ad un obbligo di legge si costringono i negozianti a dover fronteggiare costi aggiuntivi.

Molti ancora i commercianti che non utilizzano il Pos e che quindi dovranno pagare non solo i costi dell’installazione ma soprattutto i costi di transazioni che in molti casi sono superiori agli aggi spettanti (si pensi ai benzinai).
A livello nazionale, il Presidente di Rete Imprese Italia ha inviato una lettera al Governo nella quale si segnalano le forti preoccupazioni per i gravi oneri che si abbatteranno sulle imprese.
E’ necessario, sottolinea la lettera, che l’utilizzo della moneta elettronica venga diffuso tramite una distribuzione equilibrata fra benefici e costi a carico dei soggetti interessati.
L’imminente adeguamento alla previsione normativa, invece, imporrà un aggravio pesante per le imprese. Oltre all’obbligo di pagamento dei costi di attivazione del POS, le imprese dovranno sopportare gli ulteriori costi di gestione che andranno ad aggravare ulteriormente i loro costi fissi. A ciò deve poi, ovviamente, aggiungersi il costo delle commissioni su ogni transazione.

Considerando che ad oggi - conclude la lettera -  non sono ancora stati adottati i decreti attuativi previsti dal comma 5 del richiamato art. 15, finalizzati alla definizione delle procedure e dei limiti per l’applicazione dell’obbligo di POS, R.E TE. Imprese Italia chiede di rinviare l’entrata in vigore della previsione normativa, chiedendo inoltre il coinvolgimento delle categorie nella definizione dei concreti contenuti regolatori della relativa disciplina.