02 Mar 2014

Nicola Rossi TeCNODa sabato scorso è scattato l’ennesimo aumento delle accise, previsto ad agosto dello scorso anno come copertura finanziaria per diverse voci del decreto Fare, dichiara Nicola Rossi Presidente di Confesercenti di Padova. Un aumento di 0,24 centesimi al litro per benzina e 0,34 centesimi al litro per gasolio, che comporterà in un anno da 13 a 17 euro di spesa in più a famiglia e un aumento medio ci circa 300 euro per autotrasportatori.

Siamo veramente allarmati, continua Rossi, perché con i consumi già in calo di una media annua di 3 punti percentuali, con questo aumento non faranno che aumentare le ripercussioni negativamente sulle famiglie che si troveranno a sborsare di più per i carburanti e sui consumi stessi dei prodotti anche di prima necessità.

Non dimentichiamo infatti che il 70% dei prodotti venduti nei negozi viaggi su ruota, e quindi gli aumenti sui costi dei carburanti si trasformeranno in aumenti delle materie prime e dei prodotti nell’arco di qualche settimana.

Tra l’altro, continua Rossi, corriamo il rischi che nel corso del 2015 si arrivi ad ulteriore aumento delle imposte per il famoso impegno sul patto di stabilità. Si tratta di un’ulteriore mazzata per le famiglie e conseguentemente per la rete distributiva e, francamente, non è un bel biglietto da vista per il nuovo governo.

Ecco quindi che l’hashtag che avevamo aperto #matteostaipreoccupato è un hashtag che francamente diventa più che attuale.