07 Mar 2014
Il Documento di valutazione dei rischi (DVR) impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori individuandouna serie aperta e dinamica di rischi presenti nell’ambito della propria attività.
Secondo quanto stipulato dalla revisione/ nuova stesura (art. 29, comma 3):
“ La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, inoccasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai finidella salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a
seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito ditale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui ai periodi che precedono il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali”.

La dicitura “evoluzione della tecnica” riguarda anche “gli interventi di prevenzione e  protezione di tipo collettivo introdotte dall’Azienda, atte a migliorare e prevenire la salute dei lavoratori”.
In sostanze quando l’azienda attua il “programma di miglioramento” inserito nel DVR, è necessario rielaborare un nuovo documento di valutazione dei rischi, al fine di certificare in maniera concreta e documentata l’evoluzione in materia di salute dei lavoratori,  introdotta dall’Azienda per diminuire i rischi, prevenire gli infortuni, adeguare gli ambienti di lavoro.

In conclusione le aziende che sono in possesso di un DVR elaborato in precedenza (prima del 2013) devono procedere quanto prima alla verifica del documento e, in caso, alla nuova elaborazione dello stesso.


Informazioni: Resp. Settore Ambiente Manuela Concas tel. 049 8698618