10 Ott 2016

voucher buono lavoroTra le novità contenute nel D.Lgs 185/2016 correttivo del Jobs Act, in vigore da sabato 8 ottobre 2016 si leggono importanti cambiamenti relativamente all'utilizzo dei Voucher.

MODALITÀ DI COMUNICAZIONE E CONTENUTO
Gli imprenditori che utilizzano il lavoro accessorio dovranno inviare, almeno 60 minuti prima dell’inizio di ciascuna prestazione, un sms o un messaggio di posta elettronica all’Ispettorato nazionale del Lavoro.

Ai trasgressori si applicherà una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro moltiplicata per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

L'obbligo, oltre a questo, viene reso più stringente, in quanto non può più riguardare un periodo fino a 30 giorni, ma deve essere adempiuto ogni volta che viene utilizzato il voucher con l'eventualità di doverlo ripetere anche più volte nell’arco della stessa giornata se vengono svolte ore di lavoro frazionate.

La comunicazione deve indicare:
- dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore
- il luogo
- il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Il destinatario dell’sms o dell’email è la sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
Tuttavia finora non ci sono norme o atti amministrativi che specificano in modo preciso il numero o la casella di posta elettronica da utilizzare per l’invio.
Pertanto fino a quando il Ministero non darà indicazioni al riguardo sarà opportuno:
- inviare l’sms oppure le mail agli indirizzi esistenti per il lavoro intermittente (sms al numero 3399942256 oppure email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- oppure in alternativa, utilizzare l’attuale modalità di comunicazione telematica prevista per i voucher, con l’accesso alla sezione nel sito Inps.

Entrambe queste modalità dovrebbero mettere i committenti al riparo da eventuali sanzioni, almeno fino a quando non ci sarà un chiarimento ufficiale del Ministero.
L’obbligo di comunicazione non vale per gli enti pubblici, le attività non commerciali, le famiglie e il lavoro domestico. La procedura, invece, si applica agli imprenditori agricoli, ma con termini diversi.

SANZIONI
La nuova disciplina delle sanzioni suscita alcuni interrogativi. Il decreto correttivo introduce una sanzione amministrativa da euro 400 a euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Questo provvedimento sembra sovrapporsi alla maxi sanzione sul lavoro nero, già applicabile, prima del decreto, ai casi di utilizzo abusivo del voucher.

Attendiamo pertanto conferma sull'applicazione che sembra quindi distinta tra il “semplice” ritardo nella comunicazione (quando il buono è stato acquistato, oppure la comunicazione è stata effettuata, ma in maniera tardiva o incompleta) e totale omissione della stessa (quando il committente non ha acquistato alcun buono, ma si è limitato a usare il lavoratore in nero).

Info: Elena Cassaro 049 8698645