02 Lug 2017

esso chiusoContinua la mobilitazione dei Gestori ESSO, contro l'operazione denominata BRANDED WHOLESALE ossia la cessione da parte della ESSO ITALIANA SRLdi impianti stradali di distribuzione carburanti alla società inglese "Intervias Group ltd", che avrà l'onere di gestire la rete mantenendo il marchio ESSO con obblighi per i gestori di acquisto dei prodotti ESSOcon carattere di esclusività per alcuni primi anni e una minima riduzione per anni a venire; quella che la FAIB Confesercenti definisce vendita a pacchetto “modello grossista”.

Tale operazione, considerata arbitraria ed illegittima, poiché realizzata senza aver coinvolto la categoria e le Organizzazioni Sindacali, coinvolge le Regioni Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche e Veneto.
Pertanto è stato indetta in queste regioni una giornata di sciopero dei gestori ESSO per GIOVEDÌ 6 LUGLIO 2017 dalle 07,00 alle 19,30.

Mariano Peraro Presidente faib“Si tratta di una grave discriminazione a danno di questi gestori che rimangono senza alcuna tutela, dichiara Mariano Peraro Presidente della FAIB Confesercenti di Padova, nelle mani di speculatori che operano impunemente sfruttando la superficialità di chi dovrebbe far rispettare le regole.
Tale vertenza è motivata dalle accertate e profonde difficoltà economiche che i gestori degli impianti Esso stanno subendo a seguito della cessione secondo il cosiddetto "Modello Grossista", che ha già determinato in alcune Regioni italiane (tra cui il Veneto) significativi pregiudizi economici ai danni degli stessi gestori, cioè: precarietà del rapporto contrattuale, condizioni economiche ed operative che non garantiscono la minima sostenibilità delle attività esercitate, perdita irreversibile delle garanzie assicurate dalla contrattazione nazionale prevista per il settore della distribuzione carburanti (Legge 57/2001, art, 19 che prevede l'obbligo per gli operatori petroliferi di definire Accordi collettivi con le OO.SS. di categoria per definire le condizioni economiche anche ai sensi dei Regolamenti Europei in materia di Intese Verticali).
Senza un sistema di regole certe per i gestori e per l'utenza, a vincere sarà chi avrà meno scrupoli e non più capacità. Eppure, continua Peraro, la Legge obbligherebbe il Ministero dello Sviluppo Economico ad intervenire e la pubblica Amministrazione dovrebbe essere in grado di farle rispettare”.